Il Venezuela spegne le speranze di un’orgogliosa Italia

A Miami, gli azzurri si arrendono per 4-2 ai sudamericani che hanno ribaltato il risultato con 3 punti al settimo inning e che ora affronteranno gli USA in finale. La Nazionale chiude fieramente una competizione storica

Corrado Benedetti - DFP per FIBS
Cervelli e gli azzurri al termine della sfida con il Venezuela
© Corrado Benedetti - DFP per FIBS

L’Italia non è riuscita a compiere l’impresa nel World Baseball Classic: in semifinale a Miami, gli Azzurri sono stati battuti 4-2 dal Venezuela, che si è così qualificato per la finale contro gli Stati Uniti. La squadra guidata da Francisco Cervelli ha dato il massimo, con Aaron Nola come lanciatore partente e Michael Lorenzen come rilievo, ma questa volta non è bastato: 5 valide contro le 8 del Venezuela e una sconfitta arrivata dopo una rimonta al settimo inning con 3 punti decisivi. Il Venezuela si conferma quindi la bestia nera dell’Italia al torneo, avendo vinto sei volte su sei negli scontri diretti; però gli Azzurri possono vantare un’edizione storica, con vittorie contro Messico e Stati Uniti nella Pool B, chiusa a punteggio pieno, e contro Porto Rico in semifinale, per un totale di cinque successi in sei partite.

LA CRONACA – Il lancio inaugurale è per il presidente FIBS Marco Mazzieri, ricevuto da Pasquantino. Dopo un primo inning senza punti con un doppio gioco della difesa azzurra (Marsee-Pasquantino sul fly-out di Arraez), l’Italia ha aperto il punteggio nel secondo attacco: Dezenzo ha raggiunto la base con un singolo, Montero ha concesso tre basi per ball consecutive a Caglianone, Fischer e D’Orazio, permettendo il punto dell’1-0 con il DH azzurro. Sul monte venezuelano è subentrato Sanchez: basi ancora cariche con un out, rimbalzante di Nori ed eliminazione in seconda, ma intanto è entrato pure Caglianone per il 2-0; il Venezuela ha poi chiuso la ripresa.

I sudamericani si sono sbloccati nella parte alta del quarto inning con un solo homer di Suarez all’esterno sinistro per il 2-1 e, a quel punto, la spinta dei tifosi si è fatta sentire: i decibel si sono alzati in maniera impressionante, ma Nola e la difesa azzurra non si sono scomposti più di tanto e la valida seguente non ha fatto male.

Avila da una parte e Lorenzen dall’altra sono stati i rilievi in campo dalla quinta ripresa, il mancino Zerpa al sesto sul monte venezuelano si è salvato con le basi cariche. Il pareggio del Venezuela è giunto al settimo inning, dopo due out ma con due uomini in base, con una valida interna del leadoff Acuna. Subito dopo ecco anche il 2-3 spinto a casa base da Garcia. Fase difficilissima per Lorenzen: la nuova valida di Arraez all’esterno centro è valsa il 2-4. Corridori agli angoli con gli oltre 34 mila del LoanDepot Park, nella stragrande maggioranza venezuelani, a caricare i loro beniamini: Nicolas è salito sul monte a quel punto e ha ottenuto il terzo out al volo.

La partita si è di fatto conclusa qui. Il lineup azzurro ha provato a impensierire i rilievi avversari ma Bazardo, Machado e Palencia hanno utilizzato tutto il loro arsenale di lanci, a partire da una palla veloce capace di raggiunge e superare quota 100 miglie orarie, per avere la meglio degli uomini di Cervelli, usciti comunque tra gli applausi del pubblico per il grande torneo disputato.

 

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