Il sogno azzurro accende il baseball. Cervelli: “Siamo i veri campioni”

Un’Italia da applausi al World Baseball Classic: gli Azzurri si fermano in semifinale contro il Venezuela ma conquistano qualcosa di più grande: il cuore degli italiani. Il manager esalta il gruppo, Mazzieri guarda al futuro

Corrado Benedetti - DFP per FIBS
Il manager del Venezuela, Omar Lopez, abbraccia Francisco Cervelli
© Corrado Benedetti - DFP per FIBS

Non è una finale, ma sa di impresa. L’Italia esce dal World Baseball Classic a testa davvero altissima, battuta dal Venezuela ma protagonista di un cammino che ha cambiato la percezione del baseball nel nostro Paese. Perché a volte il risultato conta, ma non è tutto. E questa Nazionale lo ha dimostrato.

CERVELLI – “I miei ragazzi per me sono i campioni del torneo”, ha commentato con grande orgoglio il manager alla fine dell’attesa partita con il Venezuela. “Nessuno si aspettava che riuscissero a fare ciò che hanno fatto: hanno rivoluzionato il nostro sport in Italia. Quello che abbiamo ottenuto in questo periodo è stato spettacolare, e non finisce qui: andremo avanti”. La partita si è di fatto chiusa al settimo inning: “Il Venezuela ha fatto tutto benissimo. Noi abbiamo fatto una partita spettacolare, non abbiamo vinto ma il merito è tutto del Venezuela: hanno giocato una partita pulita, hanno lanciato al meglio, hanno segnato punti quando serviva. Non abbiamo commesso così tanti errori. Non abbiamo fallito. Oggi abbiamo semplicemente affrontato una grande squadra. Tutti corrono, corrono e ancora corrono. Questo è il risultato. Questo è il baseball”.

“Non siamo più la Cenerentola della situazione, e questo è un aspetto importante: tra tre anni ci prenderanno sul serio. Abbiamo un gruppo di giovani giocatori che parteciperà al prossimo Classic. Ciò che hanno vissuto oggi lo porteranno con sé per il resto della loro vita: un boato spettacolare allo stadio. E la mia squadra è stata spettacolare, fantastica; un gruppo di amici, ragazzi che si sostengono a vicenda.

MAZZIERI – Il presidente della FIBS, Marco Mazzieri, ha così commentato il percorso azzurro in questa edizione del World Baseball Classic, dopo la sconfitta contro il Venezuela: “Perdere non piace mai a nessuno, perdere in questa situazione anche meno, però credo che la cosa che questi ragazzi si porteranno dietro da ora a vent’anni è che, quando si ritroveranno, sorrideranno perché le emozioni e i sentimenti che hanno provato in questi quindici giorni se li ricorderanno per tutta la vita. Quello che ci lascia questo Classic è sicuramente un segnale importante per i ragazzi italiani perché, come hanno dimostrato Gabriele Quattrini e Claudio Scotti, sono stati qui per poter dire anche la loro, ed è la dimostrazione che lavorando duro si possono raggiungere grandi risultati. Poi starà a noi come federazione riuscire a incanalare tutto questo entusiasmo per poter cercare di far avvicinare quanta più gente possibile ai nostri sport e, possibilmente, anche far capire a tutti i nostri club che dobbiamo fare qualcosa in più dal punto di vista del contorno della partita perché il baseball è più che mai divertimento”.

Commenta per primo

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.