E l’Italia che va, che spera e sogna in grande. Prima volta in semifinale al Classic, dopo una serie di imprese che hanno sorpreso, e non poco, il mondo del baseball. Ultima a cadere sotto i colpi degli Azzurri è stata Porto Rico e ora c’è l’ostacolo Venezuela per un posto in finale. In questa squadra, “out of the blue”, è arrivato J.J. D’Orazio che ha preso il posto di Alberto Mineo, che non ha potuto prendere parte alla manifestazione mondiale a causa di un infortunio che l’ha colpito durante l’Early Camp in Florida. Quel doppio abbraccio a Greg Weissert dopo il ko messo a segno contro USA e Porto Rico vale più di un miliardo di parole.
«Dopo l’ultimo out è stata un’esplosione di gioia. È stato incredibile», racconta a Baseball.it il 24enne di Maracay. «Tutto è iniziato con la prima vittoria contro il Brasile, poi con quella contro la Gran Bretagna. A quel punto lo scenario è cambiato. Battere gli Stati Uniti era qualcosa che probabilmente nessuno si aspettava».
E invece l’Italia ci ha creduto fino in fondo: «Abbiamo avuto grande fiducia in noi stessi e alla fine siamo riusciti a raggiungere questo traguardo. È stato un momento straordinario. Poi sono arrivate le vittorie contro Messico e Porto Rico».

Un percorso che ha portato gli Azzurri dove nessuna nazionale era mai arrivata prima: «Raggiungere un traguardo che l’Italia non aveva mai toccato significa aprire una porta per tutti gli italiani che verranno dopo di noi. È qualcosa di incredibile. In quel momento le emozioni erano davvero tantissime».
A livello personale, il momento è altrettanto speciale: «È qualcosa che non avevo mai vissuto nella mia vita. Ho parlato con molti giocatori che hanno esperienza nei playoff della MLB e persino nelle World Series, e tutti mi hanno detto la stessa cosa: questo è qualcosa di diverso, qualcosa di unico».
Per D’Orazio è anche un passaggio fondamentale nella sua carriera: «Non sono ancora arrivato in MLB, quindi vivere un’esperienza del genere prima di tutto il resto è un passo enorme. È qualcosa che porterò con me per tutta la vita».
Stanotte la semifinale contro il Venezuela: «È un mix di emozioni. Ma quando verrà chiamato il play ball, ci sarà una separazione netta tra le emozioni e quello che dovremo fare in campo per gli italiani e per la nostra squadra. Non avrei immaginato di trovarmi in questa situazione, ma ora che siamo qui vogliamo continuare a vincere. Daremo tutto per portare a casa la partita».
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