La favola di D’Orazio: chiamata “last minute”, ora protagonista dell’Italia da sogno

Il ricevitore 24enne convocato all’ultimo momento per sostituire l’infortunato Mineo: “Non avrei immaginato di trovarmi qui, ma ora ci siamo e vogliamo continuare a vincere. Daremo tutto per portare a casa la partita”

(Corrado Benedetti DFP - FIBS)
D'Orazio abbraccia Weissert per festeggiare la vittoria contro Porto Rico
© (Corrado Benedetti DFP - FIBS)

E l’Italia che va, che spera e sogna in grande. Prima volta in semifinale al Classic, dopo una serie di imprese che hanno sorpreso, e non poco, il mondo del baseball. Ultima a cadere sotto i colpi degli Azzurri è stata Porto Rico e ora c’è l’ostacolo Venezuela per un posto in finale. In questa squadra, “out of the blue”, è arrivato J.J. D’Orazio che ha preso il posto di Alberto Mineo, che non ha potuto prendere parte alla manifestazione mondiale a causa di un infortunio che l’ha colpito durante l’Early Camp in Florida. Quel doppio abbraccio a Greg Weissert dopo il ko messo a segno contro USA e Porto Rico vale più di un miliardo di parole.

«Dopo l’ultimo out è stata un’esplosione di gioia. È stato incredibile», racconta a Baseball.it il 24enne di Maracay. «Tutto è iniziato con la prima vittoria contro il Brasile, poi con quella contro la Gran Bretagna. A quel punto lo scenario è cambiato. Battere gli Stati Uniti era qualcosa che probabilmente nessuno si aspettava».

E invece l’Italia ci ha creduto fino in fondo: «Abbiamo avuto grande fiducia in noi stessi e alla fine siamo riusciti a raggiungere questo traguardo. È stato un momento straordinario. Poi sono arrivate le vittorie contro Messico e Porto Rico».

Corrado Benedetti - Oldmanagency per FIBS
J.J. D’Orazio con l’Italia all’Europeo 2023

Un percorso che ha portato gli Azzurri dove nessuna nazionale era mai arrivata prima: «Raggiungere un traguardo che l’Italia non aveva mai toccato significa aprire una porta per tutti gli italiani che verranno dopo di noi. È qualcosa di incredibile. In quel momento le emozioni erano davvero tantissime».

A livello personale, il momento è altrettanto speciale: «È qualcosa che non avevo mai vissuto nella mia vita. Ho parlato con molti giocatori che hanno esperienza nei playoff della MLB e persino nelle World Series, e tutti mi hanno detto la stessa cosa: questo è qualcosa di diverso, qualcosa di unico».

Per D’Orazio è anche un passaggio fondamentale nella sua carriera: «Non sono ancora arrivato in MLB, quindi vivere un’esperienza del genere prima di tutto il resto è un passo enorme. È qualcosa che porterò con me per tutta la vita».

Stanotte la semifinale contro il Venezuela: «È un mix di emozioni. Ma quando verrà chiamato il play ball, ci sarà una separazione netta tra le emozioni e quello che dovremo fare in campo per gli italiani e per la nostra squadra. Non avrei immaginato di trovarmi in questa situazione, ma ora che siamo qui vogliamo continuare a vincere. Daremo tutto per portare a casa la partita».

 

Informazioni su Filippo Fantasia 706 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio (Roma) è giornalista pubblicista dal 1987. Grande appassionato di sport USA, e in particolare di baseball e basket, svolge a tempo pieno attività professionale a Milano come Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali presso importanti corporate. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali tra cui Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Tuttosport, Guerin Sportivo, Il Tirreno, Corriere di Rimini, e con testate specializzate come Play-off, Newsport, Sport Usa, Baseball International e Tuttobaseball. In ambito radio-tv ha lavorato per molti anni come commentatore realizzando anche servizi giornalistici per diversi network ed emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Dimensione Suono Network, RDS Roma, Italia Radio e Radio Luna. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali legati ad importanti avvenimenti sul territorio per alcune televisioni locali. Nel 1998 ha ideato e realizzato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto tricolore della squadra tirrenica di cui è stato per oltre un decennio anche capo ufficio stampa. Significative sono state anche le esperienze professionali negli USA, grazie agli ottimi rapporti instaurati con gli uffici di Media Relations di diversi club (in particolare dei Boston Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati alla comunicazione sui media del baseball professionistico americano. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it nel 1998, anno di nascita della testata giornalistica online, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito ad assumere il ruolo di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano durante le finali nazionali del massimo campionato. Nell'estate del 1998 ha fatto parte del team dell'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball.

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