San Marino-Bologna va alla bella

I titani si riscattano (5-0) dopo tre ko di fila e con un Sanchez super portano la Fortitudo a garasette

Diego Gasperoni
Il catcher di San Marino, Gabriel Lino, autore di un fuoricampo da due punti
© Diego Gasperoni

Dopo quattro sere nefaste al Gianni Falchi, San Marino ritrova la vittoria nella serie di semifinale contro la Fortitudo. I titani vincono 5-0 e ora sarà decisiva la bella (ore 20) per stabilire chi sfiderà Parma nelle Italian Baseball Series.

Jairo Ramos ha chiesto al suo pitcher Sanchez di riscattare la brutta prestazione di garaquattro e il pitcher mancino ha risposto presente. E’ rimasto in pedana per 124 lanci, praticamente ha nascosto la pallina al line-up dell’Unipol, chiudendo con 10 strike-out. Diciamo che la sua prestazione ha ricordato quella di Bermudez di mercoledì scorso. Ed è rimasto sul monte anche quando Newton gli ha scaricato una legnata addosso, una delle tre sole valide toccate dalla Fortitudo.

San Marino ha segnato un punto al 3° (due doppi in fila di Martini e Wong) e uno al 4° (solo-homer di Rifaela) contro Veliz, uno al 7° (base a Diaz e valida di Marlin) e due all’8° grazie al fuoricampo da due punti di Lino contro Crepaldi. Ora quindi la bella, finora la serie ha rispettato perfettamente il fattore campo che da tradizione conta fino a un certo punto in una partita “senza domani”.

 

Informazioni su Carlo Ravegnani 345 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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