È la settimana della grande festa. Domenica prossima il Milano taglia il traguardo degli 80 anni e lo fa nel giorno esatto del compleanno rossoblù: il 20 settembre 1946 nasceva infatti il Milano Baseball Club, fondato da cinque studenti di Giurisprudenza — Enrico Milesi, Leo Costa, Doriano Donnabella, Franco Grimaldi e Sergio Setti — decisi a portare sotto la Madonnina il fascino di uno sport allora quasi sconosciuto. Oggi quei nomi appartengono alla storia, ma il loro sogno continua a vivere al Kennedy, dove oltre 120 bambine, bambini, ragazze e ragazzi giocano a baseball e softball raccogliendo l’eredità di quei pionieri.
A fare la differenza furono la passione di quei ragazzi, l’entusiasmo degli amici e l’incontro decisivo con Max Ott, considerato il “padre” del baseball italiano. Milano fu la prima città a mettere davvero in pratica il gioco: nel Lazio, dopo lo sbarco americano di Anzio del 1944, mazze e guanti erano già comparsi da tempo, ma lì si continuò a giocare soprattutto a softball, passatempo consentito ai soldati statunitensi perché meno rischioso del baseball. Il Milano, invece, nel 1948 diede vita al Giuriati alla prima partita ufficiale del baseball italiano contro i Little Yankees, l’altra squadra cittadina destinata poi a diventare l’Inter, e nell’ottobre dello stesso anno partecipò al primo campionato italiano a cinque squadre. Di quel gruppo, la società rossoblù è l’unica ancora in attività.
Da allora il vecchio Milano ne ha viste di tutti i colori. La retrocessione sul campo del 1955, il primo scudetto conquistato da neopromosso nel 1958 — un record unico nello sport italiano — gli altri sette titoli tricolori, le tre Coppe Italia e le grandi notti europee: tre Coppe dei Campioni, due Coppe delle Coppe e una Supercoppa europea. Ma anche le amarezze, come le sette autoretrocessioni per mancanza di sostegno economico, trasformate poi in altrettante ripartenze e promozioni tra B, A2 e A1. Ottant’anni di trionfi, cadute, 2.500 partite di campionato appena celebrate a Reggio Emilia contro il Poviglio, record e campioni. Tra tutti spiccano Ivan Guerci, il supercapitano e bandiera rossoblù per eccellenza, e Gigi Cameroni, l’allenatore degli otto scudetti, il tecnico che più di ogni altro ha guidato il Milano dal dugout.
Domenica sarà una giornata speciale: l’occasione per guardarsi allo specchio, ritrovare ciò che il Milano è stato e rilanciare ciò che continua a essere. Portare avanti uno sport “minore” in una città come Milano resta una missione da visionari, forse persino più complessa di quella dei pionieri degli anni Quaranta, tra difficoltà economiche, burocrazia e la fatica di trovare spazio e attenzione in una metropoli che corre veloce. Eppure il Kennedy, stadio spesso dimenticato, resta vivo grazie a una comunità che lo riempie di giovani e di passione. A cominciare dal foltissimo gruppo del Minibaseball, gli Under 9 che accompagneranno il Milano verso il traguardo dei 100 anni e, chissà, anche oltre.
A rendere l’anniversario ancora più speciale c’è anche una stagione da copertina. Nell’anno dell’80esimo, entrambe le prime squadre hanno raggiunto i playoff di baseball e softball nei rispettivi campionati di Serie A2. Le ragazze guidate da “Chino” Ramirez, protagoniste di una cavalcata straordinaria alla prima esperienza nella serie cadetta, si sono fermate solo in semifinale contro la Castionese. I ragazzi di Roberto Bianchi, invece, affronteranno ai primi di ottobre la sfida che vale la promozione, dopo aver conquistato l’obiettivo con largo anticipo. Un’annata che aggiunge un altro capitolo alla lunga storia rossoblù.
La Festa di domenica si articolerà in due momenti: il primo al Kennedy, dalle 14 alle 18.30, e il secondo nell’aula magna dell’Istituto Sraffa-Curie di via Fratelli Zoia, proprio dietro l’esterno sinistro dello stadio. Un luogo che potrebbe diventare una nuova casa per il movimento rossoblù: all’interno del centro scolastico è infatti in progetto il primo campo da softball regolamentare di Milano, destinato anche a diventare il primo campo esclusivo in Europa per il baseball ciechi.
Al Kennedy si partirà alle 14 con tutte le giovanili in campo, dalle Under 18-19 fino ai Mini, protagoniste di una kermesse dimostrativa fino alle 15.30. Dalle 15.45 alle 17.15 toccherà a due squadre miste composte da giocatori e giocatrici delle prime squadre, impegnate in una sfida di softball. Alle 17.30 spazio alla sfilata di molti protagonisti del passato, chiamati a unirsi a quelli del presente per una foto simbolica di tutte le generazioni rossoblù. A seguire, il discorso del presidente Alessandro Selmi introdurrà il maxi-brindisi aperto a tutti i presenti.
Dalle 19 comincerà la parte più istituzionale della serata, aperta da un video a “flash” dedicato agli 80 anni del Milano. Poi i discorsi ufficiali, con la presenza attesa del presidente federale Marco Mazzieri, dell’assessora allo sport del Comune Martina Riva, dell’assessora regionale Federica Picchi e di una rappresentanza del Consolato Usa. In chiusura, cena e brindisi ufficiale per celebrare una storia lunga ottant’anni e già proiettata verso il futuro.
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