Bologna vince una pazza garacinque

La Fortitudo si impone 18-13 e vede la finale, ma San Marino ha sognato la clamorosa rimonta risalendo fino all’11-13.

Foto di Claudio Vecchi
Samuele Gamberini ha chiuso garacinque con 4/4 e 4 rbi
© Foto di Claudio Vecchi

Bologna ribalta completamente la serie di semifinale e domenica a San Marino avrà il suo primo match ball per tornare in finale dopo due anni di assenza. La Fortitudo dunque vince garacinque e fin qui sarebbe tutto normale visto che si è ripreso al terzo inning dal 10-1. Invece i titani mettono in piedi una clamorosa rimonta che li porta fino all’11-13 dopo sei riprese, poi l’Unipol allunga di nuovo e chiude 18-13.

Insomma, si riparte dal 10-1 e basi cariche, sul monte di San Marino c’è il classe 2008 Gianmaria Lonfernini che gioca nei Falcons in A Silver. Il pop di Liberatore sembra preda di Marlin che invece manca la presa ed entrano tre punti (13-1). Lo strike-out su Lambertini chiude l’inning e di fatto apre una nuova partita, perché Lonfernini tiene bene (subisce solo la volata di Borghi al quinto) mentre Civit, fin lì perfetto, cala all’improvviso, subisce tre punti con tre valide e viene salvato solo da un provvidenziale doppio gioco sulla linea di Guevara.

Sul 13-4 Betto si gioca la carta Cantelli sul monte, è la scintilla per San Marino che crede nella rimonta e manda in base nove battitori su dieci in un pazzesco big inning da 7 punti (incassati anche da Andretta) che riapre clamorosamente la partita (13-11). Qui Ramos decide inspiegabilmente di sostituire Lonfernini (appena 46 lanci) con Artitzu ed è un cambio che viene sfruttato alla grande dalla Fortitudo che riempie in fretta le basi e riprende il largo con le valide da due rbi a testa di Celli e Gamberini (17-11).

Betto non vuole correre rischi e sceglie Bassani che subisce il solo-homer di Angulo ma poi va via liscio, poi le valide di Newton e Pieternella fissano il finale sul 18-13 con il debutto in A Gold anche dall’altro pitcher sammarinese Guidi. Appuntamento a domenica.

Informazioni su Carlo Ravegnani 345 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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