Finale scudetto: San Marino, buona la prima

Il Parma Clima sbatte su Sanchez e subisce quattro, decisivi punti al settimo inning

Diego Gasperoni
Oscar Angulo autore della valida da 2 rbi al 7° inning che ha portato San Marino sul 3-0
© Diego Gasperoni

Il primo acuto nelle Italian Baseball Series 2026 è del San Marino. I titani sbancano il “Cavalli” (3-5) affidandosi alla prestazione maiuscola di Francisco Sanchez (10 strike-out), uscito dal monte tra gli applausi convinti del popolo di Parma, oltre a un big inning da quattro punti, il settimo, che ha di fatto deciso garauno.

Il primo inning difensivo del Parma è complicato, perchè arrivano le valide di Wong e Angulo, poi sono due palle mancate a portare avanti San Marino (0-1). Gonzalez anima a modo suo, con un doppio, la riscossa ducale, ma tre kappa di Sanchez, l’ultimo su Geraldo a basi piene, chiudono l’inning. Figueredo sale di tono con tredici eliminazioni consecutive, ma i suoi compagni sprecano tanto in attacco, con nove corridori rimasti in base nelle prime quattro riprese.

Il partente degli emiliani viene toccato duro al sesto da Rifaela (doppio a centimetri dal fuoricampo) e Guevara (gran presa di Gonzalez sulla legnata a destra) e Saccardi opta per il cambio a inizio del settimo inning. Due out veloci dell’ex Kourtis che poi incassa la valida di Diaz e s’incarta su Di Fabio e Wong che manda entrambi in base. Entra Rivera, ma a basi piene Angulo è il peggior cliente da affrontare: valida da due rbi (0-3), imitato da Rifaela nonostante il tuffo di Leonora (0-5).

Sanchez esce dopo il primo out al settimo, Leal chiude bene l’inning, ma all’ottavo, con due out e due strike su Flisi, il “designato” di casa spara un lungo homer a sinistra (1-5). Non è finita, perchè Battioni viene colpito, Angioi tocca un doppio e il “Cavalli” si rianima. Per poco, perché la battuta in diamante di Gonzalez manda in archivio la ripresa. Intanto Cruz chiude alla grande per il Parma Clima, candidandosi al ruolo di partente per garatre, mentre l’ultima fiammata ducale arriva al nono con il fuoricampo da due punti di Geraldo su Mendez (3-5). E a sorpresa si rivede nel box anche Mineo, ultimo out della partita, ma un rientro importante anche per il morale degli emiliani.

Informazioni su Carlo Ravegnani 345 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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