Finale scudetto: Parma pareggia subito il conto

San Marino parte forte poi al quarto subisce un clamoroso big inning da 9 punti e crolla 15-8. Si riparte lunedì sul Titano

Parma Baseball
Matteo Bocchi pitcher vincente di garadue al "Cavalli"
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Fuochi, fiamme e basi ball. Così il Parma Clima riporta in fretta la finale scudetto in equilibrio. Una vittoria che dal punteggio sembra netta (15-8) e in realtà lo è stata da metà gara in avanti, ma non scontata, perchè appunto, fino alla prima parte del quarto inning, a colpire duro era stato San Marino. Poi i pitcher di Ramos sono crollati ed è arrivato un clamoroso big inning da 9 punti per i ducali.

Rifaela apre la partita con un lungo fuoricampo a destra, il primo errore degli esterni sammarinesi, quello di Guevara sull’innocua volata di Garcia, è un regalo che Parma sfrutta con l’homer del sorpasso di Leonora (2-1). San Marino torna avanti al terzo, prima con Magnani che guadagna la base, ruba la seconda e segna sul doppio di Wong, a sua volta spinto a casa dalla legnata di Lino oltre la recinzione (2-4). Al quarto arriva il quinto punto ospite sulla valida di Magnani e Scotti che continua a traballare.

Poi però Di Raffaele, fin lì perfetto, crolla di colpo. In realtà la valida attribuita a Leonora è una frittatona della difesa sammarinese, poi arrivano due basi, due colpiti e una palla mancata: 4-5. Entra Artitzu accolto dal singolo del pareggio di Battioni, dalla volata del sorpasso di Angioi e soprattutto dal triplo di Geraldo (8-5) che segna il 9-5 sul singolo di Gonzalez. Quando Helmig spara un doppio profondo (salvo con la complicità di Magnani) e Parma sale 11-5, Ramos opta per Giulianelli che chiude l’inning.

Intanto Saccardi manda in pedana Bocchi, i padroni di casa segnano il 12-5 al quinto e dopo l’acuto sammarinese al sesto col doppio di Angulo (12-7), allungano al cambio di campo col fuoricampo di Geraldo sul neo entrato Di Fabio (15-7). Quest’ultimo chiude senza ulteriori problemi, Parma affida gli ultimi due inning a Infante che incassa il punto del definitivo 15-8. Poi si guardano le statistiche: San Marino ha battuto più valide (12-9), ma tra basi ball e colpiti ha chiuso a quota 13.

Da lunedì la serie si sposta sul Titano con la classica garatre spartiacque. Palumbo, out ieri sera per influenza (come Pieternella) e Cruz probabili partenti.

 

Informazioni su Carlo Ravegnani 345 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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