San Marino raggiunge Parma in finale scudetto

I titani dominano la bella di semifinale (12-5) contro una Fortitudo debilitata dall’influenza

Jhorjan Guevara ha chiuso con 2/5, un doppio e 5 rbi

Da tre anni è roba loro. Dal 2024 le Italian Baseball Series sono un affare tra Parma e San Marino. I titani hanno raggiunto la loro ottava finale scudetto consecutiva superando 12-5 in garasette la Fortitudo al termine di una serie di semifinale che ha rispettato fedelmente il fattore campo.

Diciamo subito onore ai vinti, perchè Bologna è stata clamorosamente debilitata dall’influenza che ha colpito la squadra. La Fortitudo si è presentata alla gara decisiva senza il cuore del proprio line-up, Newton e Celli, senza dimenticare le assenze di Laise e Suarez volati oltreoceano. E lo stesso Bermudez, l’arma che Betto aveva tenuta calda per la bella, si è subito capito che non era nelle migliori condizioni.

San Marino comunque ha meritato la vittoria, toccando subito il partente ospite e muovendo il tabellone in apertura con l’accoppiata Rifaela (doppio) e Lino (singolo). Palumbo si salva con lo strike-out a basi piene su Almonte, uno dei giovani schierati giocoforza da Betto e al cambio di campo arrivano altri punti. Con due out, Bermudez concede la base a Martini, poi eccoi singoli di Colmenares, Diaz e soprattutto quello pesante di Angulo (4-0).

Palumbo scende al quarto, entra Mendez toccato dall’altro giovane Magalotti che produce il primo punto della Fortitudo. Al quinto inning però la partita va in archivio e i punti sammarinesi arrivano ancora con due out su Civit. Base a Wong, singolo di Lino, altra base a Magnani e Guevara “sparecchia” con un doppio. Sul monte entra Palmero che incassa il singolo di Martini e il triplo di Diaz col punteggio dilatato fino al 10-1. Che diventa 12-1 poco dopo grazie alla valida di un Guevara da 5 rbi.

Anche Ramos cambia sul monte, ma Giulianelli non ingrana e riempie le basi, Vaglio batte valido e dopo i quattro ball a Gamberini, entra Di Raffaele che prima incassa il doppio di Liberatore poi però chiude alla grande con due strike-out. Sul 12-5 entra Leal, l’ultimo ad arrendersi è Liberatore che batte un altro doppio, ma il pop di Dobboletta chiude partita e serie. Appuntamento per garauno di finale giovedì sera al Cavalli di Parma.

Informazioni su Carlo Ravegnani 345 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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