Il Parma Clima vince e conquista la finale scudetto

Onore all’Hotsand Macerata che nel finale ha avuto il sussulto in grado di riaprire la gara. Per i ducali terza sfida consecutiva per il titolo.

Corrado Benedetti/Fibs
Il Parma Clima festeggia la qualificazione alla finale
© Corrado Benedetti/Fibs

Il Parma Clima vince la sesta gara della serie di semifinale e si qualifica per il terzo anno consecutivo alla sfida che assegnerà il tricolore. Si comincia giovedì al “Cavalli”, dove nella serata del 23 agosto la squadra di Saccardi ha sconfitto per la quarta volta l’Hotsand Macerata (6-3) battendo di più (9 valide a 6) e non commettendo errori (finora erano stati 12) mentre i 2 commessi sono costati cari agli ospiti. Ha vinto spedendo la pallina tre volte fuori dalla recinzione (1 il fuoricampo di Macerata). Soprattutto ha vinto controllando sul monte, con un ottimo Figueredo (1 sola valida, 6 K e 1 base per ball in 7 inning) e la provvidenziale salvezza di Bocchi  dopo il non eccezionale ingresso prima di Cruz e poi di Rivera. Se c’è una cosa che va riconosciuta al Macerata – lo aveva dimostrato già nei quarti contro il Nettuno 1945 – è quella di non mollare mai. Sotto 6-0 all’ottavo inning ha segnato 3 punti grazie all’homer di Oldano, quindi alle valide di Lopez, Paolini e Morresi con in mezzo una base, e messo in difficoltà i padroni di casa, usciti con esperienza dalla situazione.

LA GARA

Fino a quel momento era stata la formazione di casa a dominare. La partita era stata aperta dall’homer del lead off Angioi, al secondo inning  il doppio di Astorri ha spinto a punto Helmig, mentre al quarto prima Leonora e poi lo stesso Helmig hanno spedito la pallina oltre la rete. Al quinto Angioi, ancora lui, dalla seconda arriva in terza su lancio pazzo e poi segna su errore di tiro, quindi al settimo il “solito” Robel Garcia spinge a punto Cornelli con un singolo. Detto dell’ottavo attacco marchigiano, da segnalare nel box per i ducali il 2 su 5 di Cornelli, mentre per gli ospiti il 2 su 4 di Oldano e Lopez. Lanciatore perdente è Sosa (6 valide, 1 base e 4 punti guadagnati in 3.1 riprese).

Si conclude una semifinale ricca di capovolgimenti di fronte, ora Parma cercherà di riprendersi lo scudetto, mentre al Macerata può andare solo l’onore delle armi.

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Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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