Fraccari: "Lega necessaria, le società dialoghino di più"

Il presidente FIBS ribadisce il suo convincimento e chiarisce: "Federazione assolutamente non coinvolta ufficialmente su questo progetto di fattibilità, che non conosco. IBL? Contattato diverse società, a giorni risposte definitive&quot

Presidente, si fa un gran parlare attorno alla creazione della Lega Baseball e Softball. Lei ne ha più volte ribadito la necessità, rimane sempre così convinto? E' questo il momento opportuno?
"Sì, ne ho ribadito più volte la necessità e continuo a pensarlo. Credo che le società debbano arrivare a saper dialogare maggiormente superando i famosi 'orticelli'. Sicuramente non è una cosa facile in quanto occorre una struttura organizzativa non indifferente e questo per il momento rappresenta una ulteriore difficoltà. Certo il momento che stiamo attraversando, e non solo noi, non è dei più felici e tutto è molto più difficile".

Ma le società di baseball e softball, a suo avviso, hanno davvero intenzione di perseguire la nascita della Lega? Anche perché al di là del volere c'è anche un aspetto di poterla fare e oggi probabilmente le condizioni non offrono piena garanzia…
"Se ad oggi la Lega non è nata non è certo per non volontà della federazione ma molto probabilmente perché le società non hanno ritenuto di doverla attivare, o non hanno potuto, visto tra l'altro che il Regolamento Organico la prevede espressamente a semplice richiesta dei tre/quarti delle società. Comunque abbiamo sempre deciso i Campionati di vertice sentendo le società. Manca un passo ulteriore e cioè quello di spingere sulla "vendita" del prodotto IBL che è certamente il più elevato tecnicamente in Europa. Ricordo comunque che fino all'anno scorso la FIBS era riuscita a trovare lo sponsor tecnico per tutte le società dell'IBL, fornendo gratuitamente il vestiario da gara e da passeggio, poi per scelta delle società questo servizio si è interrotto. Comunque si può ricominciare da qui e fare ancora altre cose che già sono allo studio della Federazione. Indubbiamente le condizioni oggi non danno una piena garanzia per iniziare al meglio questo progetto".

Nei giorni scorsi si sono svolti alcuni incontri per valutare il progetto di fattibilità. La federazione è stata contattata o ne era quantomeno a conoscenza? Cosa si potrebbe fare per avviare concretamente il progetto?
"Tengo a chiarire che la federazione non è stata assolutamente coinvolta ufficialmente su questo progetto di fattibilità, che non conosco. Ovviamente sono stato informato in maniera non ufficiale, e questo non è certo il miglior inizio possibile. Per avviare concretamente il progetto, che ripeto non conosco, occorre innanzi tutto condividerlo con la federazione, valutarne la fattibilità sia pratica che regolamentare e poi presentarlo alle società chiedendo la loro condivisione ed il loro coinvolgimento, mi sembra invece si stia facendo il contrario".

Essendo una "struttura di settore" della FIBS su richiesta di tre-quarti delle società del massimo campionato, la Lega quale compiti verrebbe chiamata ad assolvere?
"Studiare, promuovere ed attuare iniziative tese a pubblicizzare il Campionato IBL, definire e disciplinare i rapporti fra le società della lega, ricercare i finanziamenti per la lega medesima ed i suoi componenti oltre che ovviamente definire la impostazione del campionato".

C'è un esempio di Lega di altri sport che prenderebbe a modello e perché?
"Le realtà degli altri sport sono completamente diverse, comunque il modello della Pallavolo e forse della Lega calcio dilettanti può essere un punto di partenza".

Parliamo di campionati: il movimento si interroga su quale sarà la formula del 2013. Quando è prevista una decisione in merito e che tipo di cambiamenti si prospettano?
"Sono oltre 6 anni che non viene cambiata la formula del campionato, a parte la struttura dei Play-off e il motivo per cui non è stata ancora comunicata la formula del Campionato 2013 dipende proprio dalla situazione economica in cui versano le società. La Federazione, com'è noto, è intenzionata, se possibile, ad allargare il campionato di vertice e come detto più volte l'optimum sarebbe di arrivare ad avere due gironi da 8, diminuendo così drasticamente il costo delle trasferte e coinvolgendo diverse città importanti. Sono consapevole che questo non è possibile immediatamente, ma dobbiamo tenderci, e per questo occorre creare le condizioni perché altre realtà possano affrontare questo campionato. Ovviamente la formula dipenderà dal numero di squadre che realmente parteciperanno e la decisione non può essere dilazionata oltre".

La partecipazione alla IBL del Grosseto sembra essere a forte rischio, contatti sono stati avviati con altre società da coinvolgere, come ad esempio Reggio Emilia, Ronchi dei Legionari e BSC Arezzo che potrebbe giocare a Firenze. Qual è lo stato dell'arte?
"Ho contattato ripetutamente queste società e aspetto a giorni una risposta definitiva, dopodiché il Consiglio Federale deciderà."

Alla luce della situazione congiunturale, sinceramente, quale futuro prevede per il nostro baseball e softball?
"Certamente il baseball e il softball non sono avulsi dalla situazione congiunturale e di estrema difficoltà in cui versa il Paese. Non viviamo sulla luna. Il nostro futuro dipende da come riusciremo a fare sistema e come riusciremo a ridurre al massimo i costi societari. Debbo dire che per il momento abbiamo resistito meglio di altri sport ma certamente anche le nostre società sono in difficoltà. Per fortuna abbiamo già da tempo fatta la scelta della scuola italiana, sia nel baseball e nel softball, e mi aspetto che le società sappiano valorizzare sempre più i vivai italiani senza fare la comoda scelta degli stranieri. La federazione su questo ha le idee molto chiare e continuerà ad investire sul progetto dell'Accademia Nazionale e dei Centri di formazione regionali, come abbiamo già programmato e che stiamo per attivare".

Informazioni su Filippo Fantasia 674 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio (Roma) è giornalista pubblicista dal 1987. Grande appassionato di sport USA, e in particolare di baseball e basket, svolge a tempo pieno attività professionale a Milano come Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali presso importanti corporate. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali tra cui Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Tuttosport, Guerin Sportivo, Il Tirreno, Corriere di Rimini, e con testate specializzate come Play-off, Newsport, Sport Usa, Baseball International e Tuttobaseball. In ambito radio-tv ha lavorato per molti anni come commentatore realizzando anche servizi giornalistici per diversi network ed emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Dimensione Suono Network, RDS Roma, Italia Radio e Radio Luna. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali legati ad importanti avvenimenti sul territorio per alcune televisioni locali. Nel 1998 ha ideato e realizzato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto tricolore della squadra tirrenica di cui è stato per oltre un decennio anche capo ufficio stampa. Significative sono state anche le esperienze professionali negli USA, grazie agli ottimi rapporti instaurati con gli uffici di Media Relations di diversi club (in particolare dei Boston Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati alla comunicazione sui media del baseball professionistico americano. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it nel 1998, anno di nascita della testata giornalistica online, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito ad assumere il ruolo di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano durante le finali nazionali del massimo campionato. Nell'estate del 1998 ha fatto parte del team dell'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball.

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