Al via il torneo finale NCAA, destinazione Omaha

Qualificherà alle College World Series le 8 pretendenti al titolo. Favorite insieme ai campioni di LSU, anche Tennessee di Tony Vitello, Oregon State del fenomenale italo-australiano Bazzana e Clemson del duo Bissetta-Cannarella

(Calvin Mattheis / News Sentinel)
Tony Vitello, manager di Tennesse
© (Calvin Mattheis / News Sentinel)

Con l’arrivo di giugno entra nella fase decisiva la stagione del baseball NCAA che incoronerà la sua regina con la disputa delle College World Series ad Omaha nel Nebraska nella seconda metà del prossimo mese. Il Torneo finale NCAA partirà questo week-end con 16 concentramenti (chiamati Regionals) composti da 4 squadre ciascuno, le cui vincitrici si sfideranno poi in 8 Super Regionals (miniserie al meglio delle 3 partite) da cui usciranno le 8 pretendenti finali al titolo che verrà assegnato sul diamante del Charles Schwab Field di Omaha a conclusione delle College World Series.

Favorita della vigilia sicuramente Tennessee che nella recente finale del torneo della Southeastern Conference ha battuto i campioni in carica di LSU. I Volunteers guidati dal coach di chiare origine italiane Tony Vitello possono contare sul roster più completo dell’intera NCAA guidato da due stelle sicure prime scelte nel prossimo draft MLB come il seconda base Christian Moore ed il terza base Billy Amick. Senza dimenticare i campioni uscenti di LSU con il potente terza base Tommy White (24 fuoricampo per lui in stagione) fra le compagini più accreditate al successo finale troviamo Kentucky, per un certo periodo al primo posto del Ranking in stagione, le sempre solide Texas A&M e Arkansas, University California Santa Barbara, Georgia della star Charlie Condon (35 fuoricampo nel 2024 ed un fantastico .443 di media nel box) e Clemson della fantastica coppia di esterni paisà composta da Tristan Bissetta e Cam Cannarella quest’ultimo oriundo “acquisito” perché è di origini italiane grazie al patrigno.

Fra le possibili sorprese, sicuramente Florida che nonostante una stagione difficile può contare sul talento del two-way player paisà Jac Caglianone (.415 di media battuta con 29 fuoricampo e 58 rbi a cui si aggiungono 5 vittorie ed una sola sconfitta come lanciatore con 68 strikeout in 62 riprese lanciate). Da segnalare anche la sempre competitiva Oregon State guidata dall’italo-australiano Travis Bazzana, Arizona, Florida State, University of California Santa Barbara con il suo talentuoso monte di lancio, North Carolina State e Duke fresca vincitrice del torneo dell’Atlantic Coast Conference.

Passando in rassegna i vari Regionals, si evidenziano per la loro incertezza sicuramente quello che vedrà Oklahoma State opposta a Nebraska e soprattutto a Florida, così come l’equilibrio la farà da protagonista fra Clemson, Vanderbilt e Coastal Carolina e fra Florida State, Central Florida ed Alabama. Stesso discorso vale per il gruppo che comprende East Carolina e i favoriti della pre-season Wake Forest e quello composto da Arizona, Dallas Baptist (che secondo molti avrebbe meritato una delle prime 16 teste di serie) e West Virginia.

Numeroso anche in questa occasione il contingente di origini italiane fra i partecipanti al torneo finale NCAA partendo proprio da Caglianone, Bazzana, Bissetta, Cannarella per proseguire con Sam Antonacci di Coastal Carolina, con la coppia di North Carolina Antony Donofrio e Jason DeCaro ed il terzetto di St John’s campione della Big East Conference composto da Garrett Scavelli, Anthony Brienza e dal lanciatore Mario Pesca.

Restiamo in tema Italia per parlare del nostro Lorenzo Morresi che ha concluso quest’annata NCAA 2024 con Texas San Antonio, stagione che lo stesso ricevitore del Macerata ci ha confermato essere stata massacrante visto dapprima i problemi di salute e quindi l’infortunio alla schiena inconvenienti che sommati gli hanno fatto perdere molte partite. Deluso anche per l’esito delle ultime sfide con Charlotte e Florida Atlantic, il maceratese al momento impegnato nella fisioterapia e nella riabilitazione ha intenzione, quando le condizioni fisiche glielo permetteranno, di proseguire la stagione in seria A con Macerata prima di tornare a Texas San Antonio in Agosto.

Informazioni su Andrea Palmia 157 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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