La Major League si prepara alla rivoluzione

Previsto l’aumento delle franchigie da 5 a 7 ed una serata in diretta TV per scegliersi l’avversario. Ecco il piano della MLB per il 2021. Uno stravolgimento delle post-season per riavvicinare i fan al baseball

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La cerimonia inaugurale delle London Series 2019
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Quella che si appresta ad iniziare potrebbe essere l’ultima stagione con l’attuale format delle post-season. La Major League sta infatti studiando il modo di aumentare il numero delle franchigie ammesse ai play-off che potrebbe passare da 5 a 7 per singola Lega e consentendo alla squadra vincente della National o della American League di scegliere in diretta TV l’avversario del primo turno.

Il nuovo format, dovrebbe così funzionare: la squadra con il miglior record in ogni Lega andrà direttamente alle Division Series. Le altre due vincitrici dei gironi che compongono la Lega e la prima della wild card ospiterebbero la seconda, terza e quarta classificata della wild card in una serie al meglio delle 3 partite da disputare tutte sul campo della franchigia “dominante”, in tre giorni consecutivi. Inoltre sparirebbe il “tiebreaker”. Per dare più forza alla regular season, infatti, in caso di parità a fine stagione andrà avanti la squadra con il miglior record negli scontri diretti.

I vincitori della Division con il secondo miglior record del campionato otterrebbero quindi la possibilità di scegliersi il nome dell’avversario tra la seconda, terza e quarta classificata alle Wild Card. Successivamente toccherebbe al vincitore della Division con il terzo miglior record scegliere tra i rimanenti lasciando così al vincitore della wild card la franchigia rimasta. I tre vincitori del primo turno di play-off si unirebbero alla franchigia con il miglior record della Lega per disputare le Division Series.

Prendiamo come esempio la American League 2019: gli Astros con il miglior record sarebbero approdati direttamente alle Division Series. Gli Yankees, vincitori della East Division e con il secondo miglior record di Lega, avrebbero potuto scegliere tra Rays, Indians e Red Sox, rispettivamente seconda, terza e quarta classificata alle wild card. I Twins, vincitori della Central con il terzo miglior record avrebbero poi potuto scegliere tra i rimanenti due, decidendo di fatto anche l’avversaria degli A’s, vincitrice della wild card. Le serie da 3 si sarebbero svolte interamente a New York, Minneapolis e Oakland.

Immaginate la scelta in diretta TV: New York sceglierebbe i rivali di sempre o si sposterebbe su altri obiettivi? Secondo la MLB questo meccanismo creerebbe un eccezionale livello di strategia che come logica conseguenza incrementerebbe molto l’interesse per l’evento. Il che riporta poi al vero motivo per cui si è studiato il suddetto meccanismo: l’incremento degli spetattori.

Il nuovo accordo di Fox con la MLB prevede l’esclusiva delle World Series, delle due Division Series e di una Championship Series fino al 2028, mentre gli accordi di MLB con ESPN e Turner durano fino al 2021. In questo modo la MLB può prolungare i playoff e innescare nuovi accordi con una di quelle reti – ESPN può servire anche reti televisive come ABC -, con entrambe le reti o nessuna di esse in un momento in cui anche le TV in streaming come DAZN etc. potrebbero partecipare alle offerte. Tradotto: la MLB può incassare una montagna di soldi.

Questo scenario soddisferebbe anche quello che a gran voce chiedono le emittenti televisive e cioè una post-season più lunga (ci sarebbero 6 serie da 3 in sostituzione di due partite secche) e un’incertezza maggiore fino all’ultimo istante sul quadro delle post-season (si pensa ad una diretta TV il giorno in cui si conclude la regular season).

Ci sono però altri attori da convincere prima di dare l’ok al progetto. Qualsiasi cambiamento nel formato dei playoff infatti, deve essere contrattato con il sindacato. Anche qui però non sembrano esserci grandi resistenze visto anche che il contratto collettivo (CBA) scade dopo la prossima stagione. In teoria, poi, ulteriori squadre di playoff dovrebbero fornire elementi per soddisfare le richieste del sindacato, visto che con un numero maggiore di franchigie in grado di aspirare ai playoff motiverebbe più squadre a tentare l’impresa ed a spendere di più per inseguire un posto.

Un club che si proietta che lavora per arrivare ad un minimo di 81 vittorie, ad esempio, potrebbe pensare di spendere qualcosina in più e tentare di raggiungere le 84-85 ed essere una delle sette squadre a disputarsi i playoff. Inoltre, la prospettiva di giocare una serie da 3 anziché una gara secca, darebbe più ossigeno ai conti economici della franchigia che arriverà a giocarsela.

La MLB spera anche che questo nuovo meccanismo riavvicini i tifosi allo stadio dopo che il 2019 ha riportato, per il settimo anno consecutivo, un calo degli spettatori. Lo stravolgimento pensato dalla MLB, infatti, nasce anche dalla necessità di invertire questo trend. Il panorama nel mondo degli sport professionistici americani infatti, si sta modificando. La NFL, la lega del football americano, sta pensando di allungare la durata del campionato portando la fine della stagione a spring-training iniziati. La NBA sta inoltre valutando delle contromosse che porterebbero i playoff di basket a disputarsi a luglio, in piena stagione MLB. Con questo format quindi si riporterebbe interesse alla lunga stagione del “batti&corri” visto che, finire con il miglior record di Lega vorrebbe dire saltare il primo turno di play-off, quindi le squadre continueranno a giocare duro fino alla fine per passare subito il turno. Ci sono grandi vantaggi anche nel vincere una Division perché puoi giocare quel primo round esclusivamente in casa e scegliere il tuo avversario. Ed è conveniente anche avere il miglior record di wild card perché giochi in casa il primo turno.

 

Informazioni su Andrea Tolla 533 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.