UCLA- Mississippi St., sorpresa finale per il titolo NCAA

Inizia stanotte sul diamante del TD Ameritrade Park di Omaha, nel Nebraska, l'incertissima finale 2013 al meglio delle 3 gare. Protagoniste inaspettate UCLA (dove il riminese Santora giocò le College World Series del 1997) e Mississippi State

Dopo una settimana di match avvincenti con la progressiva eliminazione delle favorite (LSU, North Carolina ed Oregon State) siamo arrivati al clou della stagione NCAA. La finalissima che scatta stanotte mette di fronte Mississippi State e UCLA, due squadre assolutamente inattese – almeno secondo i pronostici della vigilia – per queste College World Series ma che sul campo hanno meritato ampiamente di arrivare all'atto conclusivo (si gioca al meglio delle 3).
I Bruins di UCLA e i Bulldogs di Mississippi State sono partiti alla grande sul diamante del TD Ameritrade battendo all'esordio rispettivamente LSU ed Oregon State per poi ripetersi contro North Carolina State ed Indiana. A questo punto a entrambe mancava l'ultimo passo per arrivare alla finalissima, la seconda in tre anni per i Bruins e la prima in assoluto per i Bulldogs. La grande favorita North Carolina (rientrata in extremis alle College World Series dopo una sconfitta netta all'esordio contro i rivali di North Carolina State) è stata dominata dal parco lanciatori dei Bruins ancora una volta decisivo con il mancino Grant Watson autore di una shut-out per 6 inning e ben coadiuvato dal closer David Berg, fresco di nomina a lanciatore dell'anno nella PAC 12 conference (7 vittorie, 21 salvezze in 46 apparizioni nel bullpen).
Anche Mississippi State ha affrontato un'avversaria proveniente dalla PAC 12, ovvero i Beavers di Oregon State (testa di serie numero 3 del torneo e campioni della loro conference). I Bulldogs si sono imposti nell'incontro decisivo, come i prossimi avversari di UCLA, per 4-1 grazie ad un chilometrico fuoricampo a sinistra da 3 punti al quinto inning dell'esterno Hunter Renfroe che ha "smontato" definitivamente il lanciatore partente avversario Andrew Moore. Ora i ragazzi di John Cohen cercheranno di continuare in questa fantastica stagione (51 vittorie e 18 sconfitte) entrando così nella storia del baseball di Mississippi State, ancor più della squadra che nel 1985 arrivò anch'essa alle College World Series e che vedeva fra le proprie fila i "futuri" major leaguers Rafael Palmeiro, Will Clark e Bobby Thigpen.
Chiunque sia il vincitore della grande sfida finale, sarà comunque interessante vedere quale reparto di UCLA e Mississippi State avrà la meglio: punto di forza per i Bruins è il monte di lancio e difesa, l'attacco per i Bulldogs. I favori del pronostico sembrano arridere a UCLA (striscia positiva da 9 partite) proprio in virtù del fatto che un buon parco lanciatori e una difesa poco "fallosa" sono da sempre ingredienti fondamentali per il successo nel batti e corri a ogni livello e latitudine. I Bruins possono vantare un duo di partenti eccezionale composto da Adam Plutko (9 vinte e 3 perse con 2.29 di media PGL in stagione e una vittoria su LUS alle College World Series) e da Nick Vander Tuig (13 vinte e 4 perse con 2.31 di punti guadagnati nel 2013 e "giustiziere" di North Carolina State).
Le statistiche alle College World Series parlano più di tutto: 1 punto di media pgl per il monte di lancio di UCLA unito ad un .991 di percentuale in difesa. Tallone d'Achille finora il basso rendimento in battuta: solo .182 la media di squadra complessiva con il solo prima base Pat Gallagher (.384) in evidenza nel box. Non partono assolutamente battuti i Bulldogs che nelle 3 partite giocate ad Omaha oltre ad un atteggiamento molto "easy" nel dug-out possono vantare un .297 complessivo di media battuta con l'interbase e lead-off Adam Frazier (.333) ed il prima base Wes Rea (.462 di media con 3 doppi ed altrettanti RBI) in grande evidenza seguiti a ruota dall'esterno destro Hunter Renfroe (solo .250 ma è suo l'homerun da 3 punti decisivo contro North Carolina). Non splendido il rendimento dei partenti Kendall Graveman e Trevor Fitts e se Mississippi State è arrivata a giocarsi il titolo nazionale lo deve soprattutto ai suoi "super" rilievi Ross Mitchell (13 vittorie in stagione, tutte partendo dal bullpen), Jonathan Holder (3 salvezze già in queste College World Series e 30 totali in carriera) e il mancino Chad Girodo, sensazionale nella vittoria con Indiana dove in 6.1 riprese lanciate ha ottenuto ben 10 strike-out con 7 valide concesse e 2 punti. Mentre il capo allenatore dei Bruins, John Savage, ha gia annunciato Adam Plutko come partente per gara-1, il suo collega-avversario John Cohen non ha ancora sciolto le riserve anche se con tutta probabilità toccherà al senior Kendall Graveman salire sul monte.
Una curiosità: i Bruins avranno un tifoso speciale qui in Italia, l'interbase del Rimini, Jack Santora, che ha giocato a livello di college ad UCLA fra il 1995 ed il 1999 partecipando alle College World Series nel 1997. Ricordiamo che sarà possibile seguire la serie finale NCAA sul canale Espn America del bouquet Sky.

Informazioni su Andrea Palmia 128 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.