Washington in delirio, è alle World Series

I Nationals completano lo sweep (4-0) contro i St. Louis Cardinals e riportano le finali nella capitale degli Stati Uniti dopo 86 anni. Howie Kendrick nominato MVP (.333 di media battuta). Gli Astros sono 2-1 sugli Yankees

Si.com (Brad Mills-USA TODAY Sports)
I Washington Nationals si qualificano alle World Series 2019
© Si.com (Brad Mills-USA TODAY Sports)

Correva l’anno 1933, lo stesso scelto dal grandissimo John Fante per raccontare la storia del giovane Dominic Molise, che sognava di diventare un lanciatore di Major ma deve fare i conti con la terribile realtà che lo circonda, nel suo “Un anno terribile”. Il 1933 fu l’ultimo anno in cui le World Series si giocarono a Washington prima di ritornarci il 25 ottobre prossimo. I Nationals ce l’hanno fatta, schiacciando letteralmente i malcapitati St. Louis Cardinals infliggendo loro un pesantissimo sweep. La notte scorsa davanti a quasi 44mila spettatori urlanti, Washington ha messo subito in chiaro che piega avrebbe preso la serata visto che al primo inning ha realizzato la bellezza di 7 punti mandando ben 11 battitori nel box. St. Louis non è mai stata in partita non solo ieri, ma nel corso di tutta la serie, tanto è vero che il manager Mike Shildt ha ammesso chiaramente la superiorità dei rivali: “Ci hanno battuti, chiaramente, tanto di cappello a loro. Hanno giocato a baseball davvero bene. Hanno lanciato molto, molto bene. I loro battitori si sono riscaldati man mano che la serie è andata e hanno giocato il gioco nel modo giusto.” Impossibile dire diversamente se analizziamo i numeri della serie nei quali i “Nats” hanno messo insieme 20 punti contro i 6 dei “Cards”, i cui battitori sono andati strike-out per 48 volte. I lanciatori partenti dei Nationals hanno messo insieme una media PGL di 1.35 in 26.2 inning lanciati, un vero capolavoro, anche se poi l’MVP della serie sarà Howie Kendrick con una media battuta di .333 (5 su 15 con 4 doppi ed altrettanti punti battuti a casa).

Si tratta del primo “sweep” nelle Championship Series della National League dal 2015 (allora ad opera dei New York Mets sui Chicago Cubs, che l’anno successivo sarebbero diventati campioni), e il secondo in 12 anni. Si tornerà quindi a vedere una World Series nella capitale degli States da quel lontano 1933, anche se allora furono i Washington Senators a raggiungerla, cioè gli attuali Minnesota Twins. Si tratta invece di un esordio assoluto per la franchigia dei Nationals, nata a Montreal nel 1969 con il nome di Expos e che, fino alla notte scorsa, non era mai arrivata a conquistare un “pennant”. Per la cronaca i Senators persero 4-1 la serie contro i New York Giants, vincendo solo gara-3, la prima che si giocò nel District of Columbia al Griffith Stadium il 5 ottobre 1933. I Nationals arrivano alle Word Series al termine di una stagione a dir poco travagliata. Dopo aver perso al mercato free-agent il giocatore più rappresentativo, l’esterno destro Bryce Harper (chissà cosa starà pensando ora), la franchigia non inizia al meglio la stagione tanto è vero che il 23 maggio, con la squadra destinata all’ennesima stagione nell’anonimato con 19 vittorie e 31 sconfitte, la proprietà stava pensando di licenziare il manager Dave Martinez. Poi inizia la stagione che non ti aspetti. La franchigia conquista per la prima volta la wild-card battendo in rimonta 4-3 i Milwaukee Brewers, grazie anche all’errore decisivo dell’esterno avversario Trent Grisham all’ottava ripresa. A sorpresa riesce a vincere le Division Series contro i più quotati Los Angeles Dodgers forzando la serie a gara-5, rimontando in California una partita che si era messa maluccio (0-3 fino all’inizio del sesto inning) e portandola alla dedima ripresa quando un grande slam di Howie Kendick ammutolisce gli oltre 54mila astanti. Ora si gode lo “sweep” ai vincitori della Central Division di NL e attende di conoscere il nome dell’ultimo ostacolo che si frappone alla conquista del primo “anello” della storia.

Per conoscerlo sembra dovrà aspettare ancora qualche giorno visto che nella American League la Championship Series è molto più equilibrata. Con la vittoria della scorsa notte in quel di New York gli Astros rendono il favore agli Yankees andando a vincere la prima delle tre partite in programma nel Bronx così come gli “Yanks” vinsero gara-1 in Texas. La situazione al momento è di 2 vittorie per Houston, che oltre al 4-1 di questa notte aveva anche conquistato gara-2 per 3-2 all’undicesima ripresa lo scorso 14 ottobre.

Le prossime due partite sono in programma tra stanotte e domani a New York, ma la pioggia prevista per questa sera potrebbe far slittare di un giorno la serie e modificare l’ordine dei partenti che alcuni identificano negli stessi di gara-1 e cioè Zack Greinke per gli Astros e Masahiro Tanaka per gli Yankees. Nella partita vinta 7-0 dai “Bronx Bombers” lo scorso 13 ottobre Greinke in 6 inning lanciati si è beccato 7 valide di cui 2 fuoricampo con 3 punti subiti e 6 strike-out all’attivo collezionando la seconda sconfitta di queste post-season su altrettante partenze. Al contrario il giapponese degli “Yanks” con gli stessi inning lanciati ha subito una sola valida lasciando immacolato lo score dei punti subiti con 4 k all’attivo. Se invece si dovesse giocare per Houston potrebbe essere chiamato in causa Brad Peacock, ultimamente utilizzato come rilievo, mentre per gli Yankees sono in lizza i mancini C.C. Sabathia o J.A. Happ.

 

Andrea Tolla
Informazioni su Andrea Tolla 472 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.