San Marino vince col brivido e va avanti 2-0

La Fortitudo sotto 6-1 comincia la rimonta e arriva fino al 6-5, poi è decisiva la salvezza di Giulianelli

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Un doppio e un fuoricampo per l'esterno dei titani, Ortwin Pieternella
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San Marino sfrutta nel modo migliore il fattore campo, vince anche garadue contro la Fortitudo (6-5) e si porta avanti 2-0 nella serie di semifinale che proseguirà da martedì al Gianni Falchi. La serata di Ferragosto ha visto una partita divisa in due: dominio sammarinese per cinque inning (6-1) e finale tutto nel segno dell’Unipol che ha sfiorato il clamoroso ribaltone.

L’ex di turno Civit fatica a contenere il line-up di casa: doppio di Pieternella e singolo di Lino per l’1-0 in apertura, fuoricampo da tre punti ancora di Pieternella per il 4-0 dopo due riprese. Palumbo invece viaggia comodo sul monte dei titani che allungano su Crepaldi con il solo-homer di Guevara al quarto e i due singoli in fila di Martini e Angulo al quinto. Il tutto mentre l’arbitro capo De Notta fatica a tenere la partita e le dubbie chiamate a casa base fanno innervosire entrambi i dug-out. Ne fanno le spese il manager bolognese Betto e Gabriel Lino entrambi espulsi.

Intanto comincia la seconda parte del match, perchè Andretta frena le mazze sammarinesi e Bassani le azzera, mentre Di Raffaele litiga con la zona dello strike. Tre basi consecutive, poi la battuta in diamante di Newton e la valida di Celli per il 6-3, ma a posteriori questa sarà un’enorme occasione sprecata dai felsinei per segnare altri punti. Artitzu chiude senza problemi l’ottavo inning, ma al nono viene toccato ripetutamente: doppio di Laise, singolo di Vaglio, valida di Newton (6-4) e dopo l’out di Celli, nel box si presenta il giovane Pablo Suarez. E’ la semifinale dei pinch-hitter (ricordate Wong in garauno?) e il doppio del talento bolognese vale il 6-5 e corridori in seconda e terza. Ramos si gioca la carta Giulianelli al suo debutto stagionale in Italia: comoda rimbalzante preda di Martini e innocua volata nel guanto di Pieternella per una salvezza che vale oro.

Informazioni su Carlo Ravegnani 345 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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