Che bella la prima volta. I Milwaukee Brewers dominano le World Series e conquistano finalmente il primo titolo della loro storia dopo 57 anni. La franchigia del Wisconsin ha chiuso definitivamente un cerchio che ormai sembrava una maledizione: una sola World Series persa nel 1982, otto partecipazioni consecutive ai play-off senza mai arrivare all’atto finale. E poi ecco il 2026: regular season super con 103 vittorie. Ennesimo titolo della National League Central. Nona apparizione di fila alla posteason. E stavolta la storia cambia: 4-0 agli strafavoriti Dodgers, 4-1 a Tampa Bay, squadra irriducibile e battagliera ma palesemente inferiore ai rivali. Che trovano un bullpen straordinario trascinato da Ashby (18 inning senza subire punti), un line-up capace di avere sempre un protagonista diverso, da Chourio all’Mvp Contreras, dal rookie Pratt al capitano Yelich, una difesa imperforabile capitanata da un Turang straordinario, e partenti solidissimi come il lanciamissili Misiorowski e il mancino Gasser.
Eppure non è stata una passeggiata, perchè le prime due sfide all’American Family Stadiun sono state tiratissime: in garauno i due punti al primo inning finiscono per essere decisivi grazie a Misiorowski e il bullpen, in garadue invece i Rays partono fortissimo (4-0 al 1°) ma si fermano lì, mentre i Brewers inning dopo inning risalgono fino al sorpasso al 7°, dopo una clamorosa occasione mancata dai rivali per una corsa a casa base kamikaze. Sul 2-0 ci si sposta in Florida ed ecco la partita chiave: Milwaukee parte bene e vola subito sul 2-0, poi al 5° succede l’incredibile. Con due out arrivano addirittura 8 punti (una base ball, tre singoli e tre doppi) che spaccano la serie e firmano il 3-0. Garaquattro è una maratona: si parte subito sul 2-2 e poi si arriva così fino al 12° inning, quando il rookie Pratt piazza il fuoricampo del 3-2. I Brewers sono a tre out dalla storia, ma Ortiz comette un gravissimo errore che dà la scossa a Tampa Bay: quattro valide di fila e clamoroso ribaltone (4-3). E qui la botta psicologica poteva essere forte, invece Milwaukee non fa una piega. L’ottimo manager Pat Murphy usa le parole giuste e in garacinque non ce n’è. Il solito Misiorowski tiene a zero i Rays, il line-up batte nei momenti giusti e l’ultimo sussulto al 9° basta a Tampa Bay solo per il punto della bandiera. Finisce con un profetico 4-1 che sigla la prima vittoria di sempre dei Brewers, dominatori della stagione e finalmente premiati dal destino.
Una gran bella stagione, che stavolta ha valorizzato come mai prima d’ora la regular season: i play-off hanno sempre rispettato i verdetti delle prime 162 partite, con la squadra con il miglior bilancio a battere la rivale. Buon per Milwaukee, ovviamente. Al prossimo anno!!!
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