La Telemarket vuole tornare in alto

Squadra competitiva per riscattare la delusione del 2007. Monte da scoprire ma line-up e difesa promettono bene. E con Alexander e Melo lo spettacolo sembra assicurato.

Una gran voglia di riscatto. Sono passati quasi nove mesi dall’ultima partita dell’infausto campionato 2007 dei Pirati, un’attesa fin troppo lunga ma che in casa neroarancione non ha fatto altro che aumentare la voglia di rivincita. Quella che si presenta ai nastri di partenza è una Telemarket competitiva, con tutte le carte in regola per giocarsela alla pari con le altre big, dal Grosseto campione d’Italia al Nettuno favorito dai pronostici. L’anno scorso fu la legione straniera a deludere parecchio soprattutto perché non ebbe la forza né il carisma per trascinare il resto della squadra. Si pensava ad una rivoluzione totale ed in effetti così è stato, o quasi. Il quasi è riferito ad Amaury Garcia, che tra i ‘vecchi” stranieri era sicuramente il meno colpevole, anzi la sua era stata un’ottima stagione sia nel box che in difesa. E così l’interno dominicano è tornato e non da solo. Grazie al suo operato e a quello del coach Melvin Natera, il presidente Zangheri ha potuto mettere le mani su due grandi giocatori come Manny Alexander e Juan Melo. Insieme a Garcia, il diamante dei Pirati parlerà dunque ancora dominicano ma stavolta lo spettacolo sembra davvero assicurato, dal momento che è stato confermato anche Jack Santora, in pratica un nuovo acquisto dal momento che l’anno scorso l’italo-americano esordì con la Telemarket a stagione conclusa prima di fare molto bene in nazionale. Per la regola dei 5 ASI, questo quartetto lo si vedrà presumibilmente all’opera solo in garatre con Alexander interbase e Santora in seconda e la coppia Garcia-Melo interscambiabile tra hot corner e prima base. Nelle prime due partite del week-end saranno invece in 3 a giocarsi il posto di quinto ASI e il manager Mike Romano sceglierà di volta in volta tra il ricevitore Spinelli (per dare il cambio a Camargo), i due giovani interni Campanini e Babini (per il ruolo di seconda) e il cavallo di ritorno Balgera, eleggibile per il cuscino di prima. Questa volta si spera quindi di avere problemi di abbondanza, l’esatto contrario di quanto successe un anno fa quando una serie di infortuni e disavventure colpì tra gli altri Pena e Santana limitando molto il loro apporto nel reparto interni. Il nucleo degli italiani è rimasto intatto, e del resto il reparto esterni da anni costituisce uno degli zoccoli duri dei Pirati, con il bomber Mario Chiarini affiancato da Filippo Crociati e Claudio Signorini, senza dimenticare il solito grande apporto di Gigi Carrozza.nCapitolo monte. Sulla carta il reparto lanciatori sembrerebbe più da scoprire rispetto alla difesa e ad un line-up che si presenta compatto e dotato della giusta dose di potenza. Lo scarso rendimento in garauno dei vari Hartmann, Cole e Roberts dell’anno scorso dovrà essere assolutamente migliorato dalla coppia Beech-Martinez, entrambi non in possesso di un super pedigree ma in grado di potersi tranquillamente alternare come partente e rilievo. In garadue non c’è più Tony Fiore, e nonostante la performance riminese dell’ex Major sia stata tutt’altro che da ricordare, bisognerà valutare quali garanzie sarà in grado di fornire l’inedita coppia Bengel-Di Roma. In garatre la novità si chiama invece Quattrini, uno dei migliori prospetti italiani sul monte, che andrà così ad alleggerire il compito di certezze come Patrone, Cabalisti e Bartolucci. E poi è tornato Catanoso, che a Rimini nelle vesti di pitching-coach aveva lasciato il gran ricordo dell’incredibile scudetto del 2002 vinto con appena 4 pitcher a disposizione. A volersi sbilanciare, si potrebbe dunque azzardare che questa Telemarket potrebbe vincere segnando di più (e non sarebbe male vista la media battuta dell’anno scorso) piuttosto che subendo di meno, ma i pronostici di aprile sono fatti apposta per essere smentiti…nn

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

Commenta per primo

Lascia un commento