Mazzotti: “Il contratto? C’è tempo per parlarne, mi piacerebbe restare”

L’accordo triennale fra il manager e il Montepaschi Grosseto scade al termine della stagione. Si va verso il rinnovo. Intervista all’allenatore campione d’Italia

Domani sera scatterà l’Italian Baseball League 2008. Il Montepaschi Grosseto ci arriva con lo scudetto sul petto, con il ricordo di un’intensa e indimenticabile finale, il manager biancorosso Mauro Mazzotti ci arriva con il contratto in scadenza. Il 2008, infatti, sarà il terzo sulla panchina maremmana del tecnico più vincente dell’ultimo decennio. Si parla di qualche offerta giunta all’ex skipper di Milano, Rimini e Bologna, ma l’impressione è che la società abbia tutte le intenzioni di proporre a Mazzotti il prolungamento e anche il manager sembra propenso a rimanere.
n"C’è tempo"
ci ripete spesso in questa chiacchierata. Giusto, perché il Grosseto e la propria guida hanno in testa obiettivi chiari: iniziare nel migliore dei modi la stagione, vincere la Coppa Campioni che si svolgerà a giugno fra le mura amiche e centrare i playoff. Poi si parlerà di tutto…
nMauro, un vecchio adagio sportivo recita "squadra che vince non si cambia". La società lo ha seguito alla lettera, portandoti in dono decine di lanciatori…
n"Lo scorso anno per vari motivi i lanciatori erano pochi e onestamente ci è andata bene un sacco di volte: la qualità, sottolineo, era ottima, ma il numero limitato (praticamente Mazzotti ha potuto contare con affidabilità solamente su Mikkelsen, Oberto, Riccardo De Santis e un super Ginanneschi, ndr) . Quest’anno abbiamo cercato di compensare questa lacuna, soprattutto in considerazione del fatto che dovremo giocare la Coppa dei Campioni nella quale si potrà schierare un solo lanciatore straniero".
nTolto il monte di lancio, Marussich è stato sostituito da Caracciolo, Lollio da Avagnina. In più riavrai per tutta la stagione Andrea De Santis e Luca Bischeri, uno fuori per quasi l’intero 2007, l’altro utilizzato solamente come Dh.
n"Certamente abbiamo una squadra con 12-13 giocatori sullo stesso livello. Toccando ferro, speriamo che non ci siamo infortuni gravi come lo scorso anno, così potremo lavorare al meglio e giostrare giocatori diversi in più ruoli".
nLa rotazione dei lanciatori l’hai già dichiarata: Mikkelsen, Oberto e Riccardo de Santis, ovvero la stessa del 2007. Oberto ha però terminato la stagione scorsa con alcuni guai fisici che ne hanno condizionato la preparazione. Se dovesse avere dei problemi, chi è avvantaggiato come probabile sostituto tra i nuovi, Ferrari e Yovany D’Amico?
n"Bisogna fare i passi secondo le proprie gambe. In questo momento Ferrari dovrà stare fuori per un paio di settimane per un infiammazione al braccio (lo staff medico conta di metterlo a disposizione del manager per la rivincita con il Nettuno del 24, 25 e 26 aprile, ndr) , mentre D’Amico è ancora in attesa dei documenti per poter essere schierato nella seconda partita (essendo fratello di Leo D’Amico, l’iter sarà abbastanza veloce, ndr). Quindi confermo che Oberto è il partente di garadue, poi andando avanti i ruoli si definiranno meglio, anche in base allo stato di forma dei vari lanciatori a disposizione".
nLo scorso anno ti eri posto l’obiettivo di alternare Sgnaolin e Andrea De Santis in modo da non averli entrambi nel line up. L’infortunio occorso all’esterno non ti ha permesso di attuare questa strategia. Pensi di riproporla quest’anno?n"Abbiamo vari giocatori che possono giocare in diversi ruoli: Nunez, Caracciolo ed Ermini, per esempio. Quindi vedremo come farli giocare sapendo che ancora per un po’ Bischeri non potrà giocare in difesa".
nPer quanto riguarda le altre squadre: c’è un giocatore nuovo per il nostro campionato che avresti voluto nella tua rosa?n"Sono contento di quelli che ho a disposizione. Sulla carta, poi, sono arrivati giocatori buoni, famosi a Rimini e Nettuno, vedi Alexander e Menechino. Però bisognerà vedere come si adatteranno al nostro campionato e quanto saranno produttivi".
nLo scorso anno sono rimasti fuori dai play off il Rimini campione d’Italia e il San Marino campione d’Europa nel 2006, due formazioni che sembravano sulla carta più accreditate di alte. Anche quest’anno prevedi sei squadre in lotta per i play off e due a combattere per non retrocedere?
n"Certamente e quindi, considerando che si tratta di un campionato con poche partite, ci deve essere sempre la massima attenzione perché la formichina che continuerà costante il suo cammino otterrà il miglior risultato".
nCon questa stagione si chiude il triennale firmato con Grosseto nell’inverno del 2005. Hai già ricevuto una proposta di rinnovo dalla società?n"Si sta iniziando a parlare per un eventuale prolungamento. Vedremo più avanti come evolverà la situazione".nIl risultato della Coppa dei Campioni potrebbe rappresentare il momento determinante per il rinnovo?n"Quando sarà il momento ve lo faremo sapere… Posso solo aggiungere che a Grosseto mi trovo bene e quindi sarei contento di rimanere".
nAllo Jannella si sta preparando qualcosa di nuovo per gli stadi italiani per tutto ciò che è di contorno all’attività sportiva: pensiamo soprattutto al nuovo tabellone elettronico che affiancherà il vecchio segnapunti e fornirà tantissime informazioni (foto dei giocatori, statistiche, ecc…). In queste innovazioni c’è molto di Mazzotti e crediamo che anche questo avrà il suo peso in fase di trattativa. O no?
n"Abbiamo la presunzione di poter riuscire a fare cose che poi, magari, verranno copiate dagli altri e questo sarà comunque un bene per tutto il movimento. Quest’anno ci sarà certamente qualcosa di innovativo dal punto di vista del clima e dell’ambiente all’interno dello stadio una volta che tutti i lavori saranno terminati. Certo, anche per questo, come ho già detto, mi piacerebbe rimanere"...
nMazzotti non ha ancora conquistato tutto il pubblico grossetano. Rimane quello zoccolo duro che negli anni ha discusso qualsiasi tecnico passato da Via della Repubblica, da Massellucci a Medina, passando per Mazzieri, tanto per rimanere agli ultimi. La vittoria del 2007, sofferta fino all’ultimo out, ha solo sopito gli spiriti più critici che saranno pronti a rifarsi vivi alle prime, naturali, difficoltà che nell’arco di una stagione potranno capitare al Grosseto. Di certo Mazzotti e la società vanno molto d’accordo, così come la squadra con il passare degli anni ha sempre di più apprezzato il metodo di lavoro del manager. L’impressione è che il matrimonio fra Mazzotti e il Grosseto proseguirà. Si tratta solo di capire in che momento della stagione si siederanno a tavolino per firmare il nuovo contratto.n

Fabrizio Masini
Informazioni su Fabrizio Masini 59 Articoli
Fabrizio Masini è nato a Grosseto, ma ha vissuto a Milano per oltre ormai 25 anni. Ha seguito il baseball come hobby per Il Tirreno e Radio Rbc Grosseto (prima radiocronaca nel 1978, per alcuni anni in coppia con il figlio Federico). I primi articoli risalgono al 1971. Ha seguito i 4 Mondiali in Italia, vari Europei (dal vivo gli ultimi due vinti a Parigi e soprattutto a Stoccarda nell'estate 2010), il World Baseball Classic del 2006 in Florida e tutti i campionati per oltre 40 anni. Ha commentato gli avvenimenti più importanti avvenuti in Italia per la Rai, TMC, Radio Rai e due tv private grossetane anche con Everardo Dalla Noce e Giancarlo Mangini. Fabrizio Masini è scomparso prematuramente a Milano il 29 ottobre 2012.

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