Aldegheri ed Ercolani premiati nelle Minors

Periodo ricco di riconoscimenti per i nostri ragazzi negli USA. Il lanciatore veronese promosso in Triplo A con i Salt Lake City Bees, mentre il sanmarinese nominato pitcher dell’anno per gli Altoona Curve in Doppio A

Instagram Altoona Curve
Alessandro Ercolani con la casacca degli Altoona Curve (AA)
© Instagram Altoona Curve

Con la post-season ormai alle porte, sia nella MLB che nelle Minors, registriamo alcune importanti novità per i nostri portacolori. Iniziamo con il lanciatore veronese Samuel Aldegheri che in settimana, vista l’ottima stagione con i Rocket City Trash Pandas in Doppio A, è stato promosso in Triplo A con i Salt Lake City Bees ed ha già esordito come partente nella sconfitta dei suoi sul diamante di casa per 7-4 contro i Tacoma Rainiers. Per Aldegheri una no-decision con 5 inning lanciati, altrettante valide concesse di cui un fuoricampo, 3 punti di pgl con 2 basi ball e 3 strikeouts. Ora per lui l’ultima settimana di regular season con Salt Lake City fuori dai playoffs della Pacific Coast League e la speranza di una chiamata in MLB.

Chi alla post season dovrebbe prender parte invece è Alessandro Ercolani, ora nella lista infortunati per un piccolo problema, fresco di nomina a lanciatore dell’anno per gli Altoona Curve. Buona prima stagione a livello di Doppio A per il 21enne sanmarinese stabilmente nella rotazione dei pitcher partenti di Altoona con un 4.04 di media pgl nelle 25 apparizioni sul monte nelle quali ha tenuto i battitori avversari a .220 di media battuta ottenendo anche 68 strikeouts. Le sue prestazioni hanno aiutato i suoi Curve ad arrivare ad una sola vittoria dal primo posto nella seconda parte di stagione dell’Eastern League SouthWest Division e dopo un weekend che sarà decisivo in tal senso, l’attenzione si sposterà sulle Division Series dove gli avversari saranno sempre gli Erie Seawolves squadra affiliata ai Detroit Tigers.

 

Informazioni su Andrea Palmia 188 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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