Corea, tutto in una notte: finale al Premier 12 e pass per i Giochi 2020

I campioni del 2015 nella gara decisiva del Super Round piegano in rimonta in un inning il Messico (avanti con un fuoricampo di Jones) e volano all’Olimpiade del prossimo agosto

Ezio Ratti/WBSC
La celebrazione della qualificazione olimpica della Corea
© Ezio Ratti/WBSC

TOKYO  – Sarà Giappone-Corea la finale della seconda edizione del Premier 12. Ai campioni del 2015 è bastata una ripresa, la quinta, per superare il Messico – in vantaggio per 2-0 con un homerun di Jones –  nel quarto turno del Super Round. Un successo che consente alla Corea di staccare il biglietto per i Giochi di Tokyo 2020, terza nazionale ad avere un posto per il torneo olimpico dopo Giappone (paese organizzatore) e Israele (rappresentante Europa/Africa).  Il risultato di venerdì notte toglie interesse, ma non attesa, alla supersfida di sabato tra Giappone e Corea, che stabilirà a questo punto la vincitrice del Super Round e la squadra che sarà home team nella finale di domenica sera. Fondamentale per la finale per il 3°-4° diventa invece Taipei-Australia. Chi vince sfida per il Messico, che si qualifica per i Giochi di Tokyo solo in caso di vittoria dei cinesi, altrimenti per rendere reale il sogno a cinque cerchi dovrà battere gli Usa.

CINQUE INNING SUPER. L’attesa sfida tra il sempre più concreto Messico, che ha sbagliato praticamente una ripresa,  e Corea è stata appassionante per cinque riprese, fino alla travolgente rimonta degli asiatrici dopo il vantaggio iniziale degli americani grazie alla legnata di Jones. Le prime quattro frazioni sono vissute praticamente sulle gesta dei lanciatori partenti, su qualche bella giocata difensiva (in prrimis  la presa in tuffo del prima base Jae Kim) e sulle due valide del terza base messicano Navarro (un doppio e un singolo).

Il veterano Manuel Barreda, un 31enne che ha firmato professionista nel 2007 per gli Yankees e che sorregge con i suoi lanci i Toros deTijuana in triplo A messicano, si è visto interrompere la no-hit dal singolo di Lee all’inizio del quarto attacco dopo aver fatto fare un solo giro al line-up coreano grazie all’aiuto della difesa, che ha eliminato in doppio gioco l’unico battitore messo in base, Byu Park. L’unica valida subita ha convinto però  il manager Castro a sostituirlo dopo 59 lanci e 4 stike out.

Jong-Jun Park, 28 anni, portacolori dei SK Wyvernes in KBO, ha messo qualche uomo in più in base ma per quattro riprese non ha subito punti. Al quinto, con un eliminato, il Messico ha sbloccato il risultato e lo ha fatto scendere dalla collinetta: singolo di Salazar sul terza base che commette un errore e consente al corridore di arrivare in seconda. A questo punto Jonathan Jones, ancora lui, spedisce in tribuna, lontanissimo dall’esterno sinistro, il secondo lancio di Park. Per l’esterno centro dei Leones di Yucatan è il terzo homerun nel Super Round dopo quello decisivo contro l’Australia e  quello che è stato alla fine l’unica hit contro il Giappone. 

Ezio Ratti/WBSC
Hyunsoo Kim batte il doppio da tre punti che chiude la gara (Ezio Ratti/(WBSC)

La Corea ribalta il risultato del match al cambio di campo, con un big inning da sette punti e undici battitori nel box: Bernardino mette in base per ball Hy Kim, imitato dal rilievo Felipe Gonzalez, che subisce un singolo da Choi. Basi cariche e nessun eliminato. La battuta velenosa di Min cade tra il seconda base e l’esterno centro; Hy Kim segna l’1-2.  Dal dugout si alza immediatamente Justin Kelly, che tira sette lanci con quattro ball su Min Park e si rimette a sedere dopo aver fatto segnare il 2-2 a Yang. Con tutti i cuscini occupati e nessun eliminato tocca a Castellanos. La difficile battuta di Lee cade dal guanto di Quiroz che elimina il corridore che avanza in seconda ma non può evitare il 3-2. Il quarto punto coreano arriva poi sul singolo di Ha Kim. Dopo un colpito, poco chiaro anche dopo l’instant replay, il doppio di Hyunsoo Kim vuota le basi, 7-2. E gara virtualmente chiusa.

Il Messico prova a rialzare subito la testa e al sesto con i doppi di Navarro e Solis segna un punto e dimostra di essere vivo, anche se lascia i corridori agli angoli. Il tentativo di rimonta dei  messicani si ferma praticamente qui: Youngha Lee e Ha mettono la museruola ai  battitori. E al nono, dopo lo strike out di Cho a Salazar inizia la celebrazione della Corea per la qualificazione per l’Olimpiade, alla quale si presenterà  dodici anni dopo la vittoria di Pechino 2008. I sud coreani vantano altre sue partecipazioni: nel 1996 e nel 2000 a Sydney, dove conquistarono una medaglia di bronzo.

IL TABELLINO DI COREA-MESSICO

La situazione del Super Round 

I risultati del 4° turno: Usa-Taipei 3-2, Messico-Corea 3-7.

La classifica:  Giappone e Corea 750 (3-1); Messico 600 (3-2); Usa 400 (2-3); Australia, Taipei  250 (1-3).

Le gare di sabato: alle 12 Taipei-Australia (partenti Chih-Wei Hu e Dushan Ruzic), alle 19 Giappone-Corea (partenti Takayuki Kishi e Seung Ho Lee).

Maurizio Caldarelli
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Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.