Con Venezuela e Giappone in pole, scatta il Super Six al Mondiale U23

Sul diamante di Barranquilla in Colombia si confrontano le migliori formazioni uscite dalla prima fase. Le prime due accedono alla finalissima di domenica. Australia e Olanda nel girone di consolazione

Entra nel vivo l'ultimo evento organizzato dalla Wbsc del presidente Riccardo Fraccari per il 2018: il Mondiale Under 23, in svolgimento sui diamanti di Barranquilla e Monteria in Colombia.
Esaurita la fase eliminatoria con trenta partite di ottimo livello, con soli sei match conclusi prima del limite, a dimostrazione della qualità delle dodici partecipanti, giovedì (nel tardo pomeriggio italiano) scatta, allo stadio Edgar Renteria, il Super Six tra le prime tre classificate dei due gironi.

Nel gruppo A è stato rispettato in pieno il ranking, con le cinque vittorie su 5 del Giappone campione del mondo in carica e le qualificazioni di Messico e Taipei. La Colombia è partita forte, illudendo i suoi tifosi (si sono presentati anche in 6.000 al Renteria), ma alla fine non ce l'ha fatta, anche se solo per un soffio, perdendo al tie-break la sfida decisiva con Taipei.

Il partente venezuelano Luis Garcia

Le sorprese sono casomai arrivate dai duelli al "18 giugno" di Monteria. Il Venezuela (n.11 del ranking) contro ogni pronostico ha chiuso imbattuto, lasciandosi alle spalle Rep. Dominicana (n.12) e Sud Corea (n.3). Fuori dalla corsa per il titolo mondiale l'Australia vicecampione 2016, finita addirittura quinta, e il Portorico di Yadier Molina, quarto, ma partito troppo male per sperare in una qualificazione per la seconda fase. Fuori anche l'Olanda, che ha comunque chiuso in crescita, battendo prima Taipei poi il Sudafrica. Tra i protagonisti anche l'interbase Francinel Martina, che gioca a Curacao, con gli Sta Rosa Indians, leader nei punti battuti a casa. Una curiosità: nel roster di Sidney De Jong c'è anche il lanciatore Ruwensly Bonifacio, che ha giocato nella passata stagione a Poviglio in serie B.
Giappone e Venezuela, che si troveranno di fronte nel secondo incontro di venerdì, partono da 2 vittorie e nessuna sconfitta e la vincitrice dello scontro diretto sarà praticamente in finale, ma qualche chance di giocarsi la finalissima di domenica hanno Rep. Dominicana e Messico, presentandosi al Super Six con una vinta e una persa. Proibitivo il cammino di Taipei e Corea 0-2, che possono ambire al massimo alla finalina per il bronzo. Viste le premesse, comunque, gli appassionati di tutto il mondo, che possono seguire le gare in diretta streaming, si possono preparare ad assistere a duelli di altissimo livello, con i migliori talenti provenienti dalle più disparate leghe professionistiche del mondo. Il Giappone («Ci aspettano match durissimi – commenta il manager Atsunori Inaba – contro Venezuela, Rep. Dominicana e Corea»), che ha messo a segno anche sei fuoricampo (Yasuda il miglior battitore a 533), sembra la squadra più completa, anche se il Venezuela (3 fuoricampo, con Carlos Machado a 471 di media) ha un line-up più omogeo con un bel 316 di media nella prima fase. Attenzione comunque alla potenza della Dominicana (8hr) e ai battitori messicani (7hr e 327 di media). Va considerato poi che sulla collinetta si scopriranno le carte con i migliori partenti (a cominciare dal giapponese Kondo, che ha firmato una three-hit con 12 contro l'Olanda) che avranno l'adeguato spazio, dopo la "primeira ronda" di riscaldamento.
Il calendario del Super Six
Giovedì 25:
Giappone-Korea, Rep. Dominicana-Taipei, Venezuela-Messico.
Venerdì 26: Korea-Taipei, Giappone-Venezuela, Messico-Rep. Dominicana.
Sabato 27: Giappone-Rep. Dominicana, Venezuela-Taipei, Messico-Korea.

Il girone di consolazione, dal 7° al 12 posto, a Monteria, inizierà con il derby europeo Olanda-Rep. Ceca. In calendario anche Portorico-Sudafrica e Colombia-Australia, le due grandi deluse.

 

 

Maurizio Caldarelli
Informazioni su Maurizio Caldarelli 398 Articoli
Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.

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