A Collecchio l'IBL 2 della Franchigia Parma

La franchigia ducale ufficializza il passaggio di consegne dallo Junior. Massimo Fochi: "Meglio presentare una squadra in meno ma con giovani di Parma, piuttosto che svenarsi per importare giocatori stranieri"

Tempo di bilanci e consuntivi per la Franchigia Baseball Parma che ha riunito nei giorni scorsi il suo Direttivo. Tempo anche di cambiamenti o, meglio, di riorganizzazione interna, come annunciato attraverso un comunicato. Nel corso di una riunione del direttivo, "i presidenti di tutte le società associate hanno varato di comune accordo una riorganizzazione interna – è spiegato nella nota della società – La Franchigia Baseball Parma ha approvato all'unanimità la proposta che a partire dalla stagione 2012 il campionato IBL Second Division sarà gestito dalla società Collecchio baseball. La Franchigia Baseball Parma, nel ringraziare la società Junior Parma per la serietà, la dedizione, lo spirito di gruppo che la ha contraddistinta nel lavoro svolto e per il valore aggiunto che ha saputo fornire agli atleti, vuole evidenziare che i club coinvolti nel progetto (Parma Baseball, Oltretorrente, Collecchio B.C., Colorno B.C, Langhirano B.C., Sala Baganza e Junior Parma) e il programma dello stesso non subiranno variazioni".
Termina quindi dopo tre stagioni l'impegno della società Junior Parma nella seconda divisione dell'Italian Baseball League. La società di via Parigi continuerà la proficua attività giovanile e allestirà due squadre nella categoria "Under 21", ma per la prima volta dopo venticinque anni, nel 2012 non si presenterà ai nastri di partenza di un campionato "seniores". Una svolta storica per il baseball di Parma, che perde una delle sue principali protagoniste degli ultimi anni. Anche il Collecchio, altra importantissima realtà del baseball parmigiano e nazionale, abbandona i campionati federali per assumersi l'onore e l'onere di gestire la seconda squadra della Franchigia nell'Italian Baseball League. Ma si tratta di un cambiamento che va accolto in modo positivo dall'ambiente. In ottica futura, come spiega Massimo Fochi, "deus ex machina" della Franchigia ducale: "Vogliamo dar seguito alle parole con i fatti – attacca – e dimostrare che quando, due anni fa, abbiamo presentato la Franchigia con un progetto per i giovani, non raccontavamo bugie. Dopo due anni, ci siamo riuniti attorno ad un tavolo e abbiamo convenuto che fosse meglio presentare una squadra in meno, ma composta da giocatori cresciuti nel nostro territorio e dare spazio ai giovani, piuttosto che portare a Parma tanti giocatori stranieri o naturalizzati. Cosa che comporterebbe uno sforzo economico eccessivo in questo momento."
La scelta è dettata anche dalla penuria di atleti in una certa fascia di età (dall'89 al ‘92), che ha causato problemi a diverse squadre in particolare nell'ultima stagione: "Quest'anno alcune squadre hanno faticato proprio per questo motivo – riprende Fochi – il Collecchio è retrocesso e avrebbe avuto problemi a costituire una squadra adeguata a puntare ad un immediato ritorno in serie A, mentre lo Junior avrebbe dovuto attingere alle categorie giovanili per formare la squadra per il 2012, visto che abbiamo deciso di promuovere in pianta stabile nella prima squadra 5-6 elementi interessanti."
Presto però la situazione dovrebbe cambiare: "A Parma oggi possiamo contare ben quindici squadre della categoria ragazzi, quindi nei prossimi anni usciranno per forza altri giocatori, quindi non è escluso che in futuro si possa rivedere questo stato di cose. E magari tornare a schierare una o due squadre seniores in più!"
La rosa della prossima squadra di IBL 2 sarà quindi formata in parte da giocatori del Collecchio e in parte da quelli dello Junior, con un nuovo staff tecnico che verrà ufficializzato nei prossimi giorni: "Per ora posso garantire che si tratta di uno staff di qualità" afferma il vice presidente federale. E il campo di gioco sarà quello di Collecchio perchè "E' una struttura che risponde alle elevate aspettative di una squadra di IBL 2. Il solo fatto di avere a disposizione un campo illuminato da il vantaggio di potersi allenare la sera, cosa che in via Parigi non sarebbe possibile. E questo favorisce sicuramente i tanti atleti che studiano o lavorano e che potranno allenarsi con continuità".
Per il resto, il programma della Franchigia e le società che ne fanno parte, come spiega il comunicato ufficiale, non subiranno variazioni. Continuerà l'attività della Scuola Baseball Parmense di Guido Pellacini, che tanti successi ha riscosso, proseguiranno le varie iniziative già organizzate negli ultimi anni, come, per esempio, i camp estivi e la partecipazione a diversi tornei giovanili. L'obiettivo è sempre lo stesso:"la nostra volontà è quella di proseguire nell'inserimento in prima squadra di giovani nati e cresciuti nel nostro territorio, per dare continuità al progetto. La strada è questa" conclude Massimo Fochi, prima di rituffarsi nell'organizzazione della tappa dell'European Big League Tour del 12 novembre a Parma, presentata ufficialmente alla stampa nella mattinata di oggi.

Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

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