E’ subito Grosseto-Nettuno

Le due favorite completano la tripletta, Parma e Bologna vincono i derby emiliano-romagnoli con Rimini e San Marino

nPartiti. E aggiungiamo, finalmente. Non c'è che dire, per l'appassionato di baseball è finalmente arrivato Natale. Oltre al canale 213 di Sky che ha portato nelle case di tutti il baseball pro statunitense con Nasn, è finalmente ripartito anche il nostro campionato che già alla prima giornata, nonostante un cielo ancora balbettante, ha già prodotto partite entusiasmanti, dominate in parte dai lanciatori partenti e in parte dagli attacchi nella seconda metà delle partite, quando sul monte sono saliti i rilievi o – verrebbe da dire – presunti tali (alcune squadre a corto ancora di organico hanno infatti utilizzato dei position player anziché dei pitcher).n

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nNon c'è dubbio che la massima attenzione era indirizzata in questo primo lungo weekend sulla via Emilia dove si sono affrontate <B>CariParma</B> e <B>Telemarket Rimini</B>. E subito sono arrivate le sorprese, visto che i ducali hanno vinto le prime due partite facendo subito sorgere una domanda in migliaia di appassionati: <I>"E ora il presidente Zangheri che combinerà?"</I> La squadra di Gerali ha continuato sulla falsa riga della scorsa stagione: nel 2007 tutti la davano per sicura esclusa dai playoff e alla fine vinse la regular season costringendo Nettuno a garasette, quest'anno è stata messa dai più al sesto posto della griglia di partenza e ha immediatamente smentito i pronostici schiantando una delle favorite, ovvero Rimini. È vero che la prima vittoria giovedì è arrivata al termine di un decimo inning mozzafiato (basi cariche per i romagnoli non sfruttate; Munoz-Bertagnon letali su Bartolucci a siglare il definitivo 3-2) e la seconda si è conclusa per 8-7, ma nel caso di venerdì solamente un rilievo negativo di Salsi (1 ripresa lanciata, 9 valide subite, 7 punti incassati fra l'8° e il 9°) ha riaperto un match che il nuovo pitcher oriundo del Parma (Michael Natale) aveva tenuto saldamente in piedi per sette inning. Parma rispetto alla scorsa stagione ha perso un bombardiere come Chapelli, ma Bellizzi e Matos hanno dato un senso più quadrato al diamante (lasciamo perdere i 5 errori di Gomez, un caso), oltre ad allungare un lineup che adesso appare più compatto. Il problema principale di Gerali sta ancora sul monte, come nel 2007, ma le cose cambieranno sicuramente nelle prossime giornate quando alla striminzita rotazione messa in mostra in questa prima giornata si aggiungeranno Ortiz e Bazzarini.n

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nRimini, come detto, ha perso una gara sul filo di lana mettendo in mostra un duo di lanciatori stranieri (Martinez e Beech) ben diversi rispetto ai tre avvicendatisi l'anno passato, ma ha perso per un rilievo sfortunato di Bartolucci. Peggio è andata in garadue con Di Roma toccato duro dai suoi ex compagni. Ottimo, invece, Sandy Patrone in garatre. Le cifre dell'attacco esprimono numeri discreti (la stessa media del Parma), ma sul dato influisce la ripresa su Salsi in garadue. Romano può essere felice per il rendimento dei tre esterni italiani e per il buon inserimento di Manny Alexander. Diciamo che i meriti del Parma potrebbero essere superiori ai demeriti del Rimini in questo trittico e già la prossima settimana contro il Redipuglia i Pirati avranno la possibilità di rialzare prontamente la china.n

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nRimanendo in zona, altro successo di una formazione emiliana su una romagnola. La <B>Fortitudo  Bologna</B> ha battuto in un duello appassionante la vera outsider della stagione, ovvero la <B>T&A San Marino</B>. I ragazzi di Bindi, come accaduto spesso l'anno passato, hanno vinto garauno supportati dalla coppia d'oro Figueroa-Looney, non sono riusciti a dare continuità al proprio attacco contro Cillo (al contrario Marrone è stato subito toccato duro) e infine in garatre non hanno potuto contare su Lucena (out dopo pochi lanci) nel momento chiave della partita. Quello che è certo è che i titani hanno trovato una grande mazza in Vasquez, ingaggiato dall'Avigliana e subito presente nel box (6/14, 429 di media); in ritardo di condizione invece De Biase. Sarà interessante vedere il prossimo trittico con il buon Godo per capire le reali potenzialità del San Marino.n

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nIl Bologna di Nanni dal canto suo può sorridere per le prestazioni dei propri italiani e porsi qualche dubbio su Jesus Matos. Il lanciatore dominicano non si può discutere, ma già nel 2007 aveva evidenziato qualche calo (per molti dovuto anche alla palla tornata a livelli umani…) e l'inizio del 2008 ha posto un altro interrogativo. Per una tesi ci vogliono tre prove, diciamo che siamo a una e mezzo/due. Per il resto, ottimi Cillo e George, stratosferico Betto (che continuando così non farà di certo pesare l'assenza di D'Angelo per i prossimi due mesi) e già concentrato Milano. Da rivedere i debuttanti Delgado e Paoletti (entrambi, per certi versi, si trovavano di fronte a una sorta di esordio bis in A1). Bologna ha giocato benissimo in difesa (un solo errore), ma si è dimostrata ancora indietro in battuta con i soli Connel, Landuzzi e Liverziani sopra la sufficienza. Anche per Bologna – così come per Parma – interessantissimo incrocio il prossimo weekend.n

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nInfine le due triplette. Il <B>Montepaschi Grosseto</B> ha rispettato il pronostico della vigilia – era l'unica sfida dall'esito scontato, almeno sulla carta -. In garauno, condizionata dalla pioggia, Mikkelsen non ha fatto vedere palla agli avversari, esito più o meno ripetuto in garatre dai vari De Santis, Lucati e Ginanneschi. L'unica partita in cui i goriziani sono riusciti ad andare a punto è stata la seconda, contro Panerati, un lanciatore che avevano già incontrato sulla loro strada l'anno scorso nei playoff promozione in A2. Panerati, però, dopo i due punti al primo ha preso il controllo della partita e ha chiuso la saracinesca. Contro un monte di lancio scottato dall'esordio in A1 sul campo della squadra campione d'Italia, il Grosseto di Mazzotti ha avuto vita relativamente facile (329 di media in tre gare), con Marval, Dallospedale, Kelly Ramos e Nunez su tutti.n

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n<B>Redipuglia</B> è apparsa, almeno così a un primo rapido e ovviamente insufficiente sguardo, una squadra destinata a un duro cammino, sulla carta inferiore, per esempio, all'Avigliana vista nella scorsa stagione. Logico che senza i lanciatori stranieri il trittico sia stato tutto condizionato, ma proprio per questo motivo non capiamo la scelta di schierare il miglior lanciatore a disposizione (Cossar) nel match più difficile, quello con Mikkelsen, non concentrando le proprie forze su un solo incontro. Peccati – forse – d'inesperienza che due elementi come Carvajal e Baez aiuteranno certamente a limare. Confortante, considerando che l'ossatura della squadra è la stessa proveniente dall'A2 con gli innesti di altri giocatori della zona, la prova della difesa.n

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nGrosseto la prossima settimana scenderà nel Lazio per la rivincita scudetto con la <B>Danesi Nettuno</B> che ha fatico per venire a capo di una coriacea <B>De Angelis Godo</B>. La squadra di Bagialemani ha però subito messo in chiaro le cose su quale sarà la squadra da battere: 307 di media battuta, 5 fuoricampo (facilitati pure dalla lunghezza del diamante di Godo), monte di lancio in fase di rodaggio, ma tosto. Sembra infatti difficile ipotizzare un Giovanni Carrara ancora subissato di valide alla prima ripresa (anche se siamo già a due partite di fila in campionato, considerando la finale 2007). Cruz e Florian hanno controllato la prima gara senza problemi, Arias ha invece sì confermato di avere ancora dei problemi, mentre Richetti ha ripreso da dove aveva finito, ovvero alla grande. Nettuno non ha nemmeno pagato l'assenza di capitan Schiavetti, sostituito in maniera eccezionale dall'ennesimo talento di casa, ovvero Renato Imperiali: 333 di media, 1 doppio, un fuoricampo e 3 punti battuti a casa. Più o meno lo stesso tabellino di Paolino Ambrosino. Insomma, la meglio gioventù, senza dimenticare l'ottimo inizio di Parisi e Beppe Mazzanti e quello discreto di Duran, Menechino e Tavarez. L'unico insufficiente in attacco è stato Camilo, quindi le avversarie scudetto comincino a preoccuparsi.n

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nLa squadra di Zoli, nonostante il cappotto interno, ha dato immediatamente delle belle risposte a chi si domandava quale ruolo avrebbe avuto in questo campionato il Godo. Quello della rompiscatole, perché difficilmente altre formazioni riusciranno a vincere tre gare contro i goti che hanno però palesato un guaio di non poco conto: tolti i partenti, sono dolori. Da sottolineare le prove degli ex grossetani Lino Luciani (bentornato in A1) e Manuel Marussich, protagonista di un eccellente 5/10 con un doppio e un fuoricampo. Sugli scudi pure l'oriundo Kyle Messineo (7/14), un giocatore che sostituirà nel cuore dei tifosi il Ciccarelli del 2006.n

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nC'era grande curiosità per le prove degli ex Major, tre su tutti: Nelson Cruz e Menechino del Nettuno, Alexander del Rimini. Cruz sul monte di lancio è rimasto 4 riprese, concedendo 2 valide e mettendo a segno 5 strike out (0 basi ball); Menechino ha chiuso il trittico con 4 valide in 14 turni, 2 doppi e 3 punti battuti a casa (1 errore); Alexander 4 su 13 con un triplo e 3 pbc (1 errore). Se il buon giorno si vede dal mattino…  n

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Informazioni su Federico Masini 266 Articoli
Nato il 28 marzo del 1979 a Grosseto, Federico risiede a Legnano dove lavora per la redazione milanese del quotidiano sportivo Tuttosport. Giornalista professionista, collabora con la testata torinese dal marzo del 2006 e dal 2009 è corrispondente, seguendo principalmente gli eventi delle squadra di calcio della città meneghina, Inter e Milan. In passato ha lavorato pure con Il Giorno (dove ha seguito le vicende delle formazioni lombarde di baseball e softball) e Libero, mentre tuttora collabora ogni tanto con Il Tirreno dove può sfogare la sua passione per il baseball seguendo le partite in casa e, soprattutto, in trasferta del Bbc (ha raccontato le partite anche per una radio locale). Collabora con Baseball.it dalla sua nascita, seguendo le vicende del Grosseto e curando, a volte, l'aspetto statistico dell'Italian Baseball League.

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