Danesi, quattro valide e quattro punti

Vittoria nettunese in garauno contro il Rajo. Discreto l'esordio di Pena, sul monte per sei riprese

Torna il sorriso in casa Danesi dopo la vittoria in garauno contro il Rho. Certo l'attacco ancora ha molta strada da fare (appena quattro valide), ma se non altro dopo tempo immemore Bagialemani è riuscito a mettere in campo una sorta di formazione tipo (era assente solo Paoletti) e questa è già una notizia. E' stata anche la serata di due esordi. Il primo è quello di Jesus Pena, che si presenta con sei inning di discreta qualità. E' arrivato solamente martedì sera e deve ancora prendere ritmo e le misure, oltre a recuperare il massimo della condizione, ma riesce comunque a lasciare al piatto cinque avversari subendo quattro valide tra cui un doppio. L'altro è un ritorno, quello di Carlos Patrone dietro al piatto di casa base, e la differenza si è fatta subito sentire con un colto rubando al primo attacco della formazione lombarda.
La partita si sblocca al primo inning, grazie ad una base concessa da Martin Sanchez a Schiavetti, quindi il singolo a sinistra di Martins lo spinge in terza e per l'1 a 0 occorre la volata di sacrificio di Schiavetti. Per vedere un'altra segnatura occorre aspettare la seconda parte del sesto. Ad aprire le danze è sempre Candela con un singolo, che riesce ad arrivare in seconda non su rubata, come spesso ci aveva abituato, ma su un errore della difesa sul bunt di Martins. Con due in base e zero fuori arriva il turno di Schiavetti, che dopo due tentativi di smorzata andati a vuoto rimane al piatto, a risolvere la grana ci pensa Peppe Mazzanti con un bel singolo al centro che vale il 2 a 0.
Nella prima parte del settimo al posto di Pena entra Marco Costantini che deve subito fronteggiare una situazione spinosa, con due in base per errore e singolo. Il giovane closer riesce prima a lasciare al piatto Gasparri e poi costringe Pistocchi ad una lenta rimbalzante in doppio gioco. Nella prima parte dell'ottavo la storia si ripete, Saccardi con un singolo e Bassi con quattro ball fanno presentare nel box con uno fuori Jaime. Altra battuta in diamante, stavolta sulla terza, toccata di sacchetto e assistenza in prima per il quinto doppio gioco della serata. Poi tra Marco Costantini e la salvezza non ci sono veramente più ostacoli, mentre all'ottavo la Danesi segna altri due punti senza mai battere valido (tre basi, un lancio pazzo ed una scelta difesa) quando Sanchez era già sceso dal monte e a rilevarlo si era presentato il battitore designato Munoz.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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