Serie A Silver, preziose doppiette di Senago e Ronchi

Nel girone A solo un pareggio, nel gruppo B una sola doppietta

L'interbase di Milano, Samuele Pasotto

Cinque doppiette su sei sfide nel girone A, quattro pareggi su cinque nel gruppo B. Nel girone A comandano le big. Milano non fa sconti contro Modena, segna complessivamente 25 punti con 37 valide. Marco Pasotto chiude con 6/8, due tripli e un doppio, Perez con 4/6, un homer e due doppi. Poviglio resta agganciato alla vetta e dopo un sofferto 2-0 maturato al 5° inning contro Oltretorrente, dilaga nella pomeridiana (8 punti al 2°) e 4/4 con homer di Castillo.

Senago vince due volte in una sorta di spareggio per il 3° posto con gli Athletics. Senza storia garauno chiusa per manifesta 12-2, combattuta la seconda partita (4-3) decisa dalla volata di Mateo dopo il fuoricampo di Gorrin, 14 i “kappa” di Melendez. Ne vince due anche il Codogno, ma Cagliari si mangia le mani nel primo incontro perso 12-11 dopo essere stato avanti 11-5. I lombardi ne segnano 4 al 9° col triplo di Santoya, ma soprattutto 6 basi ball, l’ultima su Boriotti a basi piene. One-hit di Torres in sei inning, quanti ne bastano al Codogno per vincere 15-0.

Doppietta e sorpasso di Settimo contro Seveso nelle parti basse della classifica. Settimo vince garauno con i 2 punti all’8° arrivati con l’homer di Pina (9-7) e poi replica 3-1, grazie ad altri 2 punti, sempre all’8°, grazie alla valida di Villasanti. L’unico pareggio lo firmano Avigliana e Sala Baganza. I parmensi vincono facile la prima partita (8-0) con one-hit di Zambelli in 7 riprese e 8 punti nei primi 4 inning, riscatto piemontese nella pomeridiana conclusa 8-5 scandita dai 18 strike-out di Cueto e dal 3/4 di Valetti (doppio e triplo).

Nel girone B frena leggermente Verona che dopo aver battuto Pesaro (8-1) in una garauno decisa da 6 punti nelle ultime due riprese, inciampa nei marchigiani qualche ora dopo: 8-0 con one-hit di Monteagudo, impresa non semplice contro la capolista che paga i 5 punti subiti in apertura. Il Ronchi mette le basi sul secondo posto battendo due volte in rimonta Rovigo (7-3, 7-2). Legnano le mazze del Gereon con 25 valide complessive. Ora Ronchi ha + su un terzetto composto da Rovigo, Crazy e Buttrio.

Proprio Buttrio fallisce la doppietta contro la Fiorentina brava a crederci in un nono inning cominciato sotto 3-4. Decisivo il triplo di Vanni a sparecchiare, con Buttrio che prova la rimonta ma si ferma sul 6-8. In garadue invece comanda Rodriguez (18 “kappa”) ma i toscani cadono solo all’8° inning. Impatta anche il Crazy sul campo dei Falcons. La CSARimini.com vince la terza gara consecutiva, la seconda al tie-break con Giovanelli vincente ed errore difensivo ospite al 10° inning (7-6) dopo che Verzin aveva pareggiato i conti al 9° con un solo-homer. La pomeridiana è del Crazy (4-2) che va sotto sul doppio di Magnani ma la ribalta al 6° con Verzin autore della salvezza (appena tre i pitcher utilizzati).

Finisce in pareggio anche il match di Trieste dove Godo, pur senza i partenti Galeotti e Gallo, esce dal tunnel vincendo 7-6 una garauno ribaltata all’8° e decisa dal singolo da 2 rbi dell’eterno Tanesini. L’Alpina si riscatta poi superando 4-3 i romagnoli che incassano 12 strike-out da Grandales ma proprio in extremis accarezzano la seconda rimonta.

Informazioni su Carlo Ravegnani 330 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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