I “Fantastici 4” alla conquista della NCAA

Giarola, Morresi, Monti e Monello si stanno facendo onore a tutti i livelli di College USA dove sono impegnati con l’obiettivo di arrivare alla postseason e, perché no, ritardare il più possibile il loro rientro in Italia

Nmjcthunderbirds.com
Lorenzo Morresi
© Nmjcthunderbirds.com

Siamo arrivati oltre la metà della stagione regolare a livello di College USA e a meno di un mese dall’inizio della postseason. Facendo una rapida carrellata sui nostri giovani prospetti, possiamo senz’altro dire che si stanno facendo notare quasi tutti con ottime prestazioni sia nel box di battuta che in difesa.

Partiamo in ordine alfabetico, e probabilmente anche per meriti sul diamante, dal prodotto del vivaio dei Grizzlies Torino. Tommaso Giarola è ormai presenza fissa in seconda base e nel lineup degli Eagles della Central Methodist University, saldamente nei primi 10 posti del Ranking della National Athletics Intecollegiate Association (NAIA) con l’obiettivo dichiarato di raggiungere la post-season e la finalissima come nel 2021. Giarola, un veterano dei College americani dopo i 2 anni passati al Frontier Community College, ha preso possesso fin da subito del ruolo di seconda base titolare e di numero due nel lineup degli Eagles con statistiche di tutto rilievo: in 36 partite una media battuta di .333 con 5 fuoricampo e ben 33 rbi senza dimenticare i soli 9 errori commessi in oltre 110 giocate effettuate con un’ottima percentuale difesa di .924. Coach Nate Breland fa molto affidamento su di lui per riportare gli Eagles alle NAIA World Series e, perché no, vincerle questa volta dopo la sconfitta in finale dello scorso anno.

Spostiamoci ora verso ovest in Texas, più precisamente ad Austin, dove con la casacca degli Hilltoppers della St. Edward’s University nella NCAA Division II Lone Star Conference si sta disimpegnando il giovane ricevitore del Parma, Giulio Monello. Per il nativo friulano, finora impiegato come back-up del catcher titolare Cullen Ainsworth, statistiche discrete nelle 13 partite giocate sia in difesa del backstop (un solo errore in oltre 100 opportunità) che nel box con .139 di media battuta, due doppi ed un fuoricampo.

Restiamo in Texas ed andiamo ad Odessa nell’ex Junior College proprio di Monello ed in passato anche di Matteo Bocchi, per parlare di Daniel Monti, interno, visto lo scorso anno in maglia Fortitudo Bologna. Per il prodotto del vivaio del Bollate seconda stagione con i Wranglers con impegno in diamante nel ruolo di seconda base e buone statistiche nelle 22 partite finora disputate: .323 di media nel box con 17 rbi, 4 doppi, un fuoricampo e soli 4 errori commessi a fronte di ben 10 doppi giochi effettuati.

Chiudiamo questo nostro aggiornamento parlando di Lorenzo Morresi, giovane talentuoso nel roster dei Campioni d’Italia del San Marino. Il prodotto del vivaio del Macerata sta facendo molto bene con i Thunderbirds del New Mexico Junior College non solo dietro il piatto di casa base ma anche in diversi ruoli dell’infield con buone statistiche: .244 di media battuta,14 rbi e nessun errore difensivo in 31 partite giocate.

Curiosità finale proprio su Monti e Morresi le cui compagini che militano nella stessa Western Junior College Athletic Conference si sono affrontate nella seconda metà di Marzo con vittoria di New Mexico nella serie per 3 partite a una con Morresi protagonista nell’ultimo di questi successi.

 

Informazioni su Andrea Palmia 134 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.