Maestri in cattedra a San Marino

Il pitcher concede una sola valida al line-up di Parma e i titani vincono il primo big match della stagione

Lauro Bassani - PhotoBass
Federico Celli autore di un 2/3 con un rbi in garauno contro Parma
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Il primo scontro diretto della stagione va al San Marino che sul diamante di casa batte Parma 3-0 e resta imbattuto al vertice della classifica. Il monte di Mario Chiarini fa la differenza, con un Alessandro Maestri da applausi: il pitcher azzurro in cinque riprese concede le briciole al line-up ducale, un singolino di Giarola al secondo inning (unica valida ducale in sette inning) e altri due arrivi in base, ma soprattutto una presenza costante nell’area dello strike. Al resto ci hanno pensato i suoi rilievi, il greco Kourtis che ha chiuso con tre kappa il suo inning e il closer Baez che ha lasciato al piatto due battitori avversari per un totale di 10 strike-out complessivi, quasi la metà degli out.

Pomponi da par suo ha retto per un paio di inning, poi ha incassato il doppio lungolinea di Di Fabio, il banale errore di Paolini su una palla alta ha mandato Pulzetti in base e i due corridori hanno pestato casa base rispettivamente sui singoli di Celli e Reginato. Sul 2-0 e con un monte più che affidabile, San Marino di fatto ha gestito il match, infilando un altro punticino al quinto sul rilievo Nardi, grazie al singolo interno di Pulzetti, alla valida di Celli e al rimbalzo “falso” ma decisivo sul contatto di Giovanni Garbella.

Carlo Ravegnani
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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.