Odessa vola con le sue “Frecce Tricolori”

Continua l’ottimo avvio di stagione a livello di College per i nostri Monello e Monti protagonisti dei successi degli Odessa Wranglers approdati fra le prime dieci squadre nel ranking settimanale della National Junior College Athletic Association

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Giulio Monello
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Non si ferma l’ascesa degli Odessa Wranglers che con un record di ben 14 vittorie e sole 2 sconfitte hanno raggiunto il decimo posto nel ranking della NJCAA grazie al successo nel recente trittico contro Weatherford College. Protagonisti assoluti, fra gli altri, i nostri Giulio Monello (2 su 8 nel box con 2 punti battuti a casa) e Daniel Monti (5 su 9 nel box con ben 4 punti segnati e 2 punti battuti a casa).

Entrambi sono ormai rispettivamente il ricevitore ed il terza base titolari della squadra che coach Kurtis Lay sta guidando in vetta al ranking nazionale con il sogno di raggiungere le NJCAA World Series di fine maggio in programma a Grand Junction, in Colorado. Per Giulio Monello i numeri complessivi parlano di una media battuta di .500 con un fuoricampo (grande slam), 14 punti segnati e 12 battuti a casa, mentre Daniel Monti può vantare nel box un .271 di media con un fuoricampo, 6 punti battuti a casa e 10 punti segnati.

Più in difficoltà in questo periodo il lanciatore Maurizio Andretta che ha visto il suo impiego ridotto a 2 sole apparizioni sulla pedana di lancio.

In vista ora per Odessa il derby con il Clarendon College dove milita un altro nostro giovane talento, il lanciatore Oscar Tucci, prodotto del Chieti Baseball e dell’Accademia di Tirrenia, che in 4 apparizioni sul monte ha già ottenuto 2 vittorie con ben 13 strike-out in 14 riprese lanciate.

 

 

Andrea Palmia
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Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.