Perakslis fa sognare l’Europa all’UnipolSai

Letteralmente smontati i campioni in carica e d’Olanda del Neptunus Rotterdam. Lo straniero di coppa dei bolognesi firma una vittoria da due valide in otto riprese: 10 a 3 il finale

Lauro Bassani - PhotoBass
Stephen Perakslis
© Lauro Bassani - PhotoBass

Sarà l’UnipolSai a giocarsi stasera la finale di Coppa dei Campioni con l’ L&D Amsterdam. Merito di una vittoria netta – 10 a 3 -, sottolineata da un conteggio finale di 11 valide a 4 per i bolognesi, sull’altra olandese, il Neptunus Rotterdam. Un divario che pochi si aspettavano, almeno così netto, e firmato dalla prova magistrale sul monte di Stephen Perakslis (due soli singoli concesse in otto inning), lo straniero in più aggiunto appositamente per la coppa.
E’ indubbio che alla Fortitudo sia andato tutto nel verso giusto, ma alla fine la sostanza è che il Curaçao Rotterdam campione d’Europa per club degli ultimi due anni è costretto ad abdicare con un giorno d’anticipo. Un Neptunus con una sola valida all’attivo fino a fine settimo.
In semifinale i campioni – anche – d’Olanda si sono affidati ai lanci di Markwell (0.2 riprese lanciate nella prima giornata contro il Parma Clima), ma non era lui. Al 2° singolo Ericson Leonora, doppio Vaglio, volata di Russo a sbloccare, e fuoricampo (dato foul sul momento dall’arbitro di prima e quindi buono da quello di casabase) da 2 punti di Grimaudo: 3 a 0.
La metà bassa dell’inning poteva però cambiare subito tutto. Due errori, uno dopo l’altro, di Ferrini in prima e di Fuzzi in terza, potevano essere un pugno capace di abbattere un toro. Invece ecco un doppio gioco su slash a ridare fiducia al lanciatore di casa, che puntuale ha chiuso con lo strikeout.
E’ così che, dopo il cambio di campo, l’UnipolSai ha raddoppiato, pari pari: due basi ball e un triplo di Marval bastano. Ed è da lì che Perakslis, straniero di coppa a gettone, che diventa dominante. I “tulipani” sono riusciti a farsi vedere al 5°, sullo 0 a 7, con il loro primo punto grazie a una valida di Daantji a cui si è aggiunto l’aiuto di un errore da due basi di Grimaudo all’esterno sinistro. Risistemate le distanze a stretto giro di posta (singolo di Marval, volata di Ericson Leonora), la Fortitudo ha arrotondato con le sue ultime 4 valide, all’8° (doppio di Nosti), subendo poi altri 2 punti al 9° con il passaggio della palla a Brolo Gouvea.
Domani sarà un altro giorno. Si vedrà se sarà ancora un’olandese a salire sul trono continentale, com’è dal 2015.

Ai piani bassi, lo “spareggio-salvezza”: sempre domani saranno di fronte alle 17 a Castenaso, i belgi del Deurne Spartans (che hanno perso 4 a 5 con i Rouen Huskies) e Ostrawa Arrows (battuti oggi 6 a 7 al 10° dai Bonn Capitals).

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Mino Prati
Informazioni su Mino Prati 708 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.