Roma confeziona un bel pesce d'aprile a Bologna

Grande impresa dei capitolini: sgambetto inatteso ai White Sox. Trionfo a sorpresa per 5-4 in garauno, bruciati sul filo di lana nel secondo match (4-3). Thunder's Five schiacciasassi, doppietta per i Tuoni tricolori, Ravenna a valanga su Empoli

Arriva dalla capitale la prima grossa sorpresa del 16esimo Campionato di baseball giocato da ciechi. Lo scorso week-end la Roma ALL BLINDS si è infatti permessa il lusso di rallentare l'inseguimento dei Bologna White Sox alla Fiorentina BXC in vetta al Girone Est, sconfiggendo proprio i vicecampioni d'Italia emiliani per 5-4 nel primo di due confronti, intensi e altamente spettacolari, andati in scena sul diamante dell'Acquacetosa.
I match, dal pronostico apparentemente chiuso alla vigilia a favore dei bolognesi, hanno esaltato l'animus pugnandi, l'intelligenza tecnico-tattica e la completa applicazione dei ragazzi romani ai fondamentali di uno "small-ball" intelligente, predicati all'infinito dai manager Aldo Signori e Alberto Nardecchia sin da inizio stagione. Ma dall'altra parte hanno fatto vedere un po' di nervosismo degli ospiti, apparsi a più riprese smarriti se non addirittura spaesati per via di un campo "rumoroso": i felsinei non sono così riusciti a sostenere la pressione nei momenti decisivi di gara-1 e a piazzare quelle zampate di classe che ragionevolmente ci si deve attendere da un roster a cui non mancano certo esperienza e sangue freddo, da manager Ghelfi in giù.
E' accaduto quindi che una Roma ALL BLINDS più determinata e "cattiva" che mai si è imposta al termine di una prima sfida al cardiopalma, caratterizzata da uno stillicidio di emozioni. Se Bologna ha certamente pagato l'assenza del proprio bomber, il fuoricampista marocchino Driss Sahli, Roma ha saputo approfittare con sagacia e cinismo da grande squadra delle troppe "amnesie" registrate dagli ospiti in difesa ed in fase di finalizzazione in situazione di basi cariche. Emblematica in questo senso la prestazione di un immenso Federico Bassani tra le file dei capitolini, 6 su 7 al piatto, autore della valida che ha regalato la vittoria ai compagni, supportato da un Alfonso Somma ancora una volta sugli scudi nel box (3 su 6, a cui vanno aggiunte 8 assistenze difensive). Non è bastato il 3 su 7 al piatto di Giancarlo Berganti, probabilmente il più lucido tra gli ospiti, a salvare la baracca di manager Ghelfi nella prima sfida.
Nel secondo incontro, una Roma ormai galvanizzata e sospinta dal colorito e correttissimo tifo dei parecchi sostenitori accorsi all'Acquacetosa, ribatteva colpo su colpo ai tentativi di strappo prodotti dagli inviperiti Sox, feriti nell'orgoglio. Dopo aver sfiorato il tracollo nelle fasi centrali di partita, Bologna riusciva finalmente a esprimere l'unico lampo di autentica classe all'interno di una giornata comunque ingarbugliata in chiusura di settima ripresa, segnando il punto del 4-3 finale con Felice Tagliaferri, sospinto a casa da una battuta velenosa di Giovanni Lomonaco, il migliore tra i suoi (3 su 6 nel box). Da segnalare l'esordio nel baseball giocato da ciechi dell'arbitro IBL Alessandro De Angelis che se l'è cavata più che egregiamente.
Nel secondo confronto di giornata all'interno del Girone Est, doppia passeggiata per la CVINTA Ravenna che ha liquidato l'Empoli Red Sox per 10-2 e 9-0 al termine di due gare sospese alla quinta ripresa e dall'esito mai in discussione. L'attacco dirompente dei ravennati ha mitragliato a più riprese la difesa delle Calze Rosse. Ottimo rientro nel line up romagnolo del bomber Marco Ferrigno che chiude la doppia pratica con un sontuoso 8 su 11 al piatto di cui 5 fuoricampo, spalleggiato da un Vito La Pietra in giornata di grazia (7 su 11) e da Fabrizio Merli (6 su 11). Da sottolineare inoltre i progressi tra i ravennati del giovane Lazzarini.
Nel girone Ovest, prosegue a ritmi forsennati la marcia trionfale dei Thunder's Five Milano che si sono sbarazzati con facilità anche dell'ostacolo Tigers Cagliari, approdati nel capoluogo meneghino con l'intenzione di complicare, almeno in parte, i piani dei dominatori assoluti del nostro batti e corri. Nonostante le condizioni ambientali decisamente avverse a causa di un vento impetuoso che ha sferzato il campo Kennedy per gran parte delle due sfide, i Campioni d'Italia hanno dapprima rintuzzato la partenza sprint degli isolani nel match iniziale (0-4 dopo 4 riprese), prima di chiudere letteralmente le saracinesche in difesa ed azionare un attacco stratosferico in cui l'intero line up meneghino ha battuto almeno tre valide per un totale di 17. Dopo 5 inning, i Thunder's volavano sul 14-6 finale e la gara veniva sospesa per manifesta superiorità. In diamante, su ritmi sostenuti Sarwar Ghulam, 4 valide, 3 homer, supportato da un Fabietto Scali in versione "orologio svizzero", 4 valide. Nel secondo match, i campioni d'Italia decidevano di fare la voce grossa già al "playball". Uno Scali in piena trans agonistica (5 valide su 7 turni, 9 sulle 35 totali), trascinava i compagni all'8-1 finale dopo sei riprese, mentre l'homerun king si doveva accontentare di un solo fuoricampo, contrastato dal vento robusto e da una difesa cagliaritana finalmente registrata.
Da sottolineare infine la crescita tecnica registrata dal giovane Fabio Dragotto come dalla effervescente quota rosa in forza ai Tuoni: Arjola Dedaj appare sempre più sicura in battuta mentre la sorprendente bresciana Barbara Menoni si sta dimostrando un autentico furetto in difesa (sue le ultime due assistenze in coda al secondo match). E in questo mosaico meraviglioso si inseriscono anche la splendida Michela Pellegrinelli e Fiorenza Biacca. Ma una domanda sorge a questo punto spontanea: "Chi fermerà questi Tuoni"?

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 161 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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