Play-off, la prima sorpresa arriva dal Falchi

Il Bsc Grosseto batte la Fortitudo, vincono Parma, San Marino e Macerata. In serata le quattro “garadue”

Parma Baseball
Erly Casanova pitcher vincente di garauno per il Parma Clima a Reggio Emilia
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Molta gente sugli spalti e quattro vittorie esterne. Sono cominciati così i quarti di finale del campionato di baseball, una lunga volata verso il titolo italiano 2025. C’è chi sosteneva che la sfida tra Bsc Grosseto e Fortitudo Bologna poteva essere la più equilibrata e la squadra maremmana è stata l’unica a vincere contro una delle quattro ipotetiche teste di serie. L’ha fatto (2-5) al Gianni Falchi trascinata dalla parte alta del line-up (10 valide sulle 11 totali arrivano dai primi quattro), con un Aloma autore di un doppio, un homer e 4 rbi. Bologna ha risposto con il 5/9 complessivo di Agretti e Borghi, ma ha pagato i cinque inning incerti del partente Blanco.

A proposito di partenti, era al debutto in Italia quello di San Marino, Jesus Paricaguan e ha fatto un’ottima impressione. Gran controllo, appena tre valide subite in sei riprese (due dell’ex Giovanni Garbella), al resto ci hanno pensato i soliti rilievi Leal e Mendez per un 4-0 allo Jannella che si è sbloccato con il solo-homer di Diaz, poi i titani hanno messo al sicuro il risultato nelle riprese finali. Il Bbc è stato in scia per sette riprese, ma ha toccato la seconda appena due volte in tutto il match.

Reggio Emilia si illude passando in apertura con tre valide su Casanova, poi però il Parma Clima impone la legge del più forte (2-6), con un box capace di esprimersi con 13 valide. Tre arrivano al secondo inning per il punto del pareggio, altrettante al sesto per la mini-fuga dei campioni d’Italia che poi mettono la ciliegina sulla torta nella ripresa successiva quando un Concepcion “on fire” batte anche un fuoricampo. La Palfinger comunque cade in piedi, con i due Rodriguez e Saenz ossi duri anche per una staffetta collaudata come Casanova-Kourtis.

La vittoria più larga (2-10) arriva da Nettuno dove Macerata aspetta tre inning prima di iniziare la rumba. Al 4° infatti, Guzman va dritto con due out poi subisce un “back-to-back” di homer da Fabrizio e Morresi. Di fatto la partita finisce qui, perchè mentre Moreno va avanti senza ostacoli sul monte Hotsdand, l’attacco marchigiano colpisce duro al 5° con altri quattro punti poi dilaga nel finale chiudendo con 14 valide di cui 6 extrabase. Tra poco la replica sempre sugli stessi diamanti con pitcher Afi e per le squadre sconfitte ieri sera, non c’è alternativa alla vittoria.

Informazioni su Carlo Ravegnani 325 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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