Nasce la “Sun League Academy”, scuola di sport e futuro

L’iniziativa lanciata da Antonio Consiglio, in collaborazione con l’Università di Messina, per offrire ai giovani del baseball e del softball di conciliare crescita sportiva e percorso scolastico e universitario

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Il complesso sportivo "Primo Nebiolo" di Messina
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Ho voluto creare questa iniziativa per dare finalmente alla parola Accademia il suo significato più autentico: non un semplice centro di allenamento, ma un progetto di vita costruito attorno allo studente-atleta. Studio, residenzialità, programmi tecnico-sportivi strutturati, metodo e formazione personale convivono ogni giorno in un unico ecosistema. Questa è la Dual Career applicata concretamente al Baseball e Softball, secondo una visione ispirata al modello dei College USA. Vogliamo formare atleti migliori, pronti per i massimi livelli, ma anche giovani preparati ad affrontare il loro futuro al meglio dentro e fuori dal campo”.

Così parlò Antonio Consiglio, promotore della neonata “Accademia Baseball & Softball Dual Career – Sun League Academy” che riconosce un valore fondativo a Nino Micali, dirigente siciliano e grande appassionato di baseball prematuramente scomparso. L’obiettivo dell’iniziativa, in rampa di lancio e realizzata in partnership con l’Università di Messina, è mettere insieme crescita sportiva, percorso scolastico e universitario, sviluppo professionale e maturazione personale. In una parola: doppia carriera. Un modello sempre più centrale nel dibattito internazionale sullo sport giovanile, secondo cui il talento atletico non deve essere coltivato in alternativa allo studio, ma in armonia con esso. In questa prospettiva, l’Accademia si propone come prima applicazione concreta e completa della “dual career” nel baseball e softball in Europa. Una struttura capace di offrire ai ragazzi e alle ragazze del baseball e del softball un ambiente formativo completo, nel quale l’allenamento tecnico convive con l’attenzione alla preparazione culturale e al futuro lavorativo.

Un progetto, quello della Sun League Academy, che guarda quindi lontano e che prova a cambiare il modo di pensare la crescita dei giovani talenti del diamante. Un’idea di sport che non si esaurisce nella prestazione, nel risultato o nella sola dimensione agonistica. L’idea è chiara: costruire un modello capace di accompagnare i giovani non soltanto nella crescita tecnica e agonistica, ma anche nello sviluppo culturale e umano.

La macchina organizzativa è già in movimento. Sono già stati avviati numerosi contatti in Italia e all’estero dove l’idea di affiancare il percorso sportivo tradizionale con una visione più completa, capace di leggere il presente ma soprattutto di preparare il futuro è stata molto ben accolta.

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda il coinvolgimento di Official Ambassador e stakeholder strategici, figure chiamate a sostenere l’iniziativa sul piano valoriale, tecnico e promozionale. Il loro contributo rafforzerà l’identità dell’Accademia e accompagnarne la diffusione anche attraverso materiali ufficiali e attività di comunicazione.

C’è inoltre una dimensione che rende il progetto ancora più ambizioso: quella internazionale. La Sun League Academy è già stata presentata a diverse organizzazioni e istituzioni di altri Paesi, suscitando attenzione e interesse. Anche perchè l’iniziativa ha le caratteristiche per essere competitiva anche nel confronto con altre esperienze già esistenti.

In questa prospettiva, l’Italia potrebbe ritagliarsi un ruolo di primo piano e diventare un punto di riferimento nel panorama della dual career applicata al baseball e al softball. Una sfida importante, certo, ma anche un’occasione per dare nuova visibilità e nuovo prestigio a tutto il movimento.

Non solo. La Sun League Academy si presenta come una sfida culturale prima ancora che sportiva. Perché investire su un giovane atleta significa offrirgli un campo su cui correre oggi, ma anche strumenti per restare in piedi domani. Ed è forse proprio qui che sta la forza dell’iniziativa: nell’idea che il talento non vada solo allenato, ma anche accompagnato.

 

Informazioni su Filippo Fantasia 713 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio (Roma) è giornalista pubblicista dal 1987. Grande appassionato di sport USA, e in particolare di baseball e basket, svolge a tempo pieno attività professionale a Milano come Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali presso importanti corporate. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali tra cui Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Tuttosport, Guerin Sportivo, Il Tirreno, Corriere di Rimini, e con testate specializzate come Play-off, Newsport, Sport Usa, Baseball International e Tuttobaseball. In ambito radio-tv ha lavorato per molti anni come commentatore realizzando anche servizi giornalistici per diversi network ed emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Dimensione Suono Network, RDS Roma, Italia Radio e Radio Luna. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali legati ad importanti avvenimenti sul territorio per alcune televisioni locali. Nel 1998 ha ideato e realizzato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto tricolore della squadra tirrenica di cui è stato per oltre un decennio anche capo ufficio stampa. Significative sono state anche le esperienze professionali negli USA, grazie agli ottimi rapporti instaurati con gli uffici di Media Relations di diversi club (in particolare dei Boston Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati alla comunicazione sui media del baseball professionistico americano. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it nel 1998, anno di nascita della testata giornalistica online, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito ad assumere il ruolo di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano durante le finali nazionali del massimo campionato. Nell'estate del 1998 ha fatto parte del team dell'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball.

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