Joe Di Maggio: campione, elegante e gentiluomo

La nipote del leggendario giocatore italo-americano a Nettuno: “I fuoricampo in mare? Tutto vero. Un modello per le nuove generazioni. Lui insegnava disciplina, lavoro di squadra e rispetto”

Sante De Franceschi - Il baseball, la sua storia e Nettuno
Joe di Maggio con i giocatori del Nettuno al campo di Villa Borghese
© Sante De Franceschi - Il baseball, la sua storia e Nettuno

Due giorni intensi ma vissuti appieno nel nome di Joe Di Maggio e del “national pastime”. Sabato al consiglio comunale di Nettuno che ha votato all’unanimità il baseball “Patrimonio immateriale della città”, la domenica mattina al campo Marcucci, in zona Santa Barbara, per assistere alla partita Under 12 tra Lions Nettuno e Viterbo. E il primo lancio non poteva che essere per Deb Di Maggio, nipote di “Joltin Joe” che nell’estate del 1957 fece visita proprio a Nettuno. La stella del baseball americano era in vacanza nella capitale e quando gli parlarono di questa cittadina a sud di Roma dove si praticava lo sport a stelle e strisce per eccellenza chiese di essere accompagnato. E arrivò al campo di Villa Borghese. Qualcuno ha detto che la storia dei fuoricampo battuti in mare è una leggenda, moltissimi (testimoni oculari) sostengono che sia una storia vera.

Ne ho sentito parlare – afferma Deb di Maggio a Baseball.itma credo assolutamente che sia tutto vero. Era vestito molto bene. Quando ha battuto e ha mancato la palla, indossava la giacca. Poi se l’è tolta e l’ha piegata. Questo è il primo indizio che porta a dirmi che sia vero. Perché era molto ordinato e organizzato. E dopo che se l’è tolta ed era libero di muoversi, quello che è stato uno dei più grandi battitori nella storia del baseball ha mandato ogni palla fuori dal campo, in mare. Non ho alcun dubbio. È tutto vero”.

Cosa ricordi in particolare di Joe?

Che era aggraziato ed elegante, dentro e fuori dal campo. Rendeva il baseball un gioco semplice. Era un gentiluomo. Ed un grande rappresentante della comunità italo-americana. Un modello fantastico”.

Che eredità lascia alle generazioni future? “C’è un bel messaggio che ha trasmesso durante la sua vita e che oggi possiamo cogliere e trasmettere alle generazioni future. Ovvero che lo sport è fantastico, perché promuove l’etica del lavoro, la preparazione, la disciplina e il lavoro di squadra. Queste sono qualità indispensabili nella vita. E questo vale anche per il futuro”.

 

Informazioni su Filippo Fantasia 711 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio (Roma) è giornalista pubblicista dal 1987. Grande appassionato di sport USA, e in particolare di baseball e basket, svolge a tempo pieno attività professionale a Milano come Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali presso importanti corporate. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali tra cui Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Tuttosport, Guerin Sportivo, Il Tirreno, Corriere di Rimini, e con testate specializzate come Play-off, Newsport, Sport Usa, Baseball International e Tuttobaseball. In ambito radio-tv ha lavorato per molti anni come commentatore realizzando anche servizi giornalistici per diversi network ed emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Dimensione Suono Network, RDS Roma, Italia Radio e Radio Luna. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali legati ad importanti avvenimenti sul territorio per alcune televisioni locali. Nel 1998 ha ideato e realizzato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto tricolore della squadra tirrenica di cui è stato per oltre un decennio anche capo ufficio stampa. Significative sono state anche le esperienze professionali negli USA, grazie agli ottimi rapporti instaurati con gli uffici di Media Relations di diversi club (in particolare dei Boston Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati alla comunicazione sui media del baseball professionistico americano. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it nel 1998, anno di nascita della testata giornalistica online, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito ad assumere il ruolo di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano durante le finali nazionali del massimo campionato. Nell'estate del 1998 ha fatto parte del team dell'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball.

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