Girone G, primi squilli di San Marino e Parma

Grosseto fatica contro il monte dei titani, Bologna rimedia una sola vittoria in una serie equilibratissima

Raul Rivero è sempre una garanzia sul monte della Fortitudo

Quando si affronta un campionato a serie di tre partite, l’obiettivo è quello di vincerne almeno due, ma soprattutto mai restare a mani vuote. E il primo week-end nel girone G (con Senago a riposo), decisamente il più allenante in vista dei futuri play-off, ha messo in evidenza le due finaliste del torneo 2022, San Marino e Parma.

I titani sono passati tre volte a Grosseto, in casa di una Big Mat che non più tardi di due anni fa giocava in serie B. Ora con le partite su sette inning, magari avendo un buon parco lanciatori, le distanze si limano e questo ha permesso ai maremmani di restare sempre aggrappati ai campioni d’Italia, pur dovendo alzare bandiera bianca tre volte in 24 ore. San Marino ha messo in mostra la qualità del suo monte di lancio che ha concesso appena 2 punti in 21 riprese: se Quevedo non si scopre certo oggi, c’era curiosità per vedere all’opera il nuovo arrivato Nelson Hernandez che ha risposto alla grande, concedendo appena 3 valide in 5 inning. Con la mazza in mano, assente l’ex Ericson Leonora, i titani hanno avuto nell’omonimo Dudley il battitore più caldo del trittico, fuoricampo compreso. E a proposito di battitori, Grosseto chiede molto di più a uno Scull da 1/9.

Parma vince la serie con la Fortitudo, partendo da una garauno decisa sui dettagli, dove Fabiani (nonostante 82 lanci in nemmeno 4 inning)-Bocchi concedono appena due valide al line-up della “F” che comunque con Crepaldi e Bassani (2 valide a testa) tiene a bada l’attacco ducale. Gli 11 strike-out incassati in garauno erano obiettivamente troppi per Bologna che cresce qualcosina nella seconda partita, quello che basta per segnare 3 punti e poi affidarsi al solito evergreen Rivero. Pure garatre ha tenuto fede all’equilibrio che ha contraddistinto tutta la serie, ma è stata più scoppiettante delle prime due: botta e risposta in avvio ma soprattutto nel finale, con Albert e Agretti a sorpassare per la Fortitudo e Joseph e Gonzalez a rispondere, definitivamente, per Parma. Una curiosità, in tre partite l’unico che ha battuto due valide in una stessa gara è stato Dobboletta.

E giovedì è già tempo di play-ball, con Senago che fa il suo debutto a Parma e con il big match San Marino-Bologna con prima tappa a Serravalle.

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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.