Un monte “carioca” per San Marino

Il brasiliano Andrè Rienzo, ex Major, è il rinforzo per la Poule Scudetto e la Coppa Campioni

Laredo Morning Times (Associated Press)
Il 34enne pitcher destro brasiliano Andrè Rienzo
© Laredo Morning Times (Associated Press)

Nel 2020 fu Solbach, poi infortunatosi sul più bello, nel 2021 fu Centeno, che contribuì alla conquista dello scudetto. quest’anno San Marino punta su Andrè Rienzo. Non certo uno qualsiasi per rinforzare il monte di lancio dei campioni d’Italia che vanno a caccia della doppietta campionato-Coppa Campioni. Per confermarsi in Italia e provare a tornare sul trono continentale, la società sammarinese è andata sull’esperienza del quasi 34enne pitcher brasiliano. Il figlio d’arte da parte di mamma, giocatrice di softball, ha firmato con i White Sox nel 2006 e da quel momento la sua carriera è stata un’escalation.

Dopo qualche anno in Singolo A, nel 2012 sale prima in Doppio e poi in Triplo e nel 2013 è arrivato il momento del debutto in Major con la franchigia di Chicago. Gioca da partente, subito dopo arriva la prima vittoria e si ripete anche nel 2014. Poi due anni ai Marlins, quindi si divide tra Triplo americano e messicano, paese che lo vede lanciare negli ultimi anni in Independent.

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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.