Travis Bazzana, il fenomeno italo-australiano

Il forte seconda base sta guidando Oregon State ai vertici del ranking NCAA. Etica del lavoro e capacità di battere su tutto il campo con potenza e precisione. Sogna le College World Series e vuole emulare in MLB il suo idolo d’infanzia Cal Ripken Jr.

Oregon State University
Travis Bazzana con la maglia dei Beavers
© Oregon State University

Nella storia del prestigioso programma di baseball dell’Università di Oregon State ci sono stati negli ultimi anni ottimi talenti, come per esempio Michael Conforto, Adley Rutschman e Nick Madrigal ma forse nessuno ha suscitato al suo arrivo così tanto clamore come Travis Bazzana, fenomenale seconda base nativo di Sydney in Australia ma con chiare origini italiane, che al suo primo anno con la casacca dei Beavers sta trascinando con le sue giocate difensive ed offensive (.329 nel box con 37rbi) Oregon State in vetta al ranking NCAA e della sempre competitiva Pac12 Conference.

Bazzana ha colpito fin da subito compagni di squadra ed allenatori per la sua etica del lavoro e per la capacità di battere su tutto il campo con potenza e precisione. Veloce sulle basi ed ottimo difensore, ha dominato completamente nella scorsa estate la West Coast League, famosa Summer League per giocatori NCAA, con la casacca dei Corvallis Knights ottenendo il riconoscimento di MVP della manifestazione con numeri fantastici: 33 rbi, 81 valide, 23 basi rubate e soprattutto con .429 nel box, una media battuta da record assoluto.

Travis Bazzana è cresciuto alla Turramurra High School a Sidney dove ha praticato altri sport oltre al batti e corri come basket, rugby, atletica e cricket. Da segnalare che prima di arrivare negli States ha giocato a baseball a buon livello partecipando nel 2019 col Team Australia alla World Cup under 18 e qualche anno prima nel 2014 aveva fatto parte come più giovane giocatore della rappresentativa australiana alle under 12 Cal Ripken World Series nel Maryland.

Proprio il libro “Get in the Game” della leggenda ed Iron Man dei Baltimore Orioles era la lettura preferita in quel periodo del giovane talento australiano che ora sogna di riportare il titolo NCAA nell’Oregon per poi arrivare in MLB.

Da segnalare come nel prossimo weekend Oregon State ora al numero 2 nel Ranking Ncaa ospiterà sul diamante di casa del Goss Stadium gli arcirivali degli Oregon Ducks, serie che potrebbe decidere, a poche settimane dalla fine della regular season, il titolo della Pac 12 Conference.

 

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Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.