Girone E, Macerata a suon di strike-out

Il monte marchigiano ne mette a segno 36 contro Rimini. Superbo Lopez Guerra. Rovigo seconda forza del girone

Diego Gasperoni
Amedeo Focchi, esterno di New Rimini Erba Vita
© Diego Gasperoni

Non siamo ancora alla matematica qualificazione per l’Hotsand Macerata ma ci siamo vicini. La quarta doppietta consecutiva ottenuta contro New Rimini apre le porte della Poule Scudetto che sta viaggiando a suon di strike-out. Al debutto ne sono arrivati 29 contro Erba Vita di Mike Romano (uno che di “kappa” se ne intende), poi 18 contro Rovigo e nelle ultime due settimane, c’è stato il festival degli eliminati al piatto: 34 contro gli Athletics e 36 di nuovo contro Rimini. In garadue in particolare è salita in cattedra la coppia. Il partente Lopez Guerra ha chiuso con 14 strike-out, ma soprattutto ha lanciato un perfect game di sei inning, mentre il rilievo Alvarez ha messo a segno 9 “kappa” nelle sue tre riprese, incassando l’unica valida dal line-up romagnolo di capitan Baccelli.

Il Rovigo si tiene stretta la seconda posizione, con una mini striscia positiva di tre vittorie. Le ultime due sono arrivate al cospetto degli Athletics che hanno prodotto pochissimo con il “bastone” in mano, appena 8 valide complessive in due partite contro Crepaldi, Pietrogrande e Morreale, quest’ultimo autore di un complet game. Sarà curioso vedere la prossima settimana se i veneti sapranno resistere all’onda di strike-out in arrivo sul monte di Macerata.

Nota a margine sul recupero Rovigo-New Rimini. Che non si giocherà mai lo sanno tutti, che venga ufficialmente dichiarato dai canali ufficiali Fibs che “non si giocherà se non strettamente necessario ai fini della classifica” equivale a dichiarare che questa prima fase non serve ad almeno il 75% delle squadre di serie A.

Informazioni su Carlo Ravegnani 194 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.