Girone E, Macerata prende il largo

Doppia shotout per la capolista che chiude con 34 strike-out. Ma si recupera Rovigo-New Rimini?

Diego Gasperoni
Il terza base di New Rimini, Luca Gabrielli
© Diego Gasperoni

Anche il girone E conferma la solidità della testa di serie. Hotsand Macerata 6-0 e le altre a dividersi la posta quando non si mettono in mezzo gli imprevisti. Che nel baseball devono essere considerati soprattutto se si parla di pioggia. I primi nodi sono venuti al pettine domenica: acquazzone a Rovigo e garadue tra i veneti e New Rimini sospesa al quarto inning. Quando si recupera? Mah. Si recupera? Mah. Spazio per recuperarla non c’è al termine della prima fase, non sarà semplice infilarla in un infrasettimanale, la speranza che un incontro della massima serie non venga catalogato come “annullato” come si conviene a una partita di fine stagione di serie C.

Per fortuna almeno una partita si è giocata e Rovigo ha confermato che a questi livelli la staffetta in pedana Crepaldi-Morreale è una garanzia, mentre Erba Vita si è presa una mattinata di “relax” offensivo, non confermando i progressi della settimana precedente, riscattandosi parzialmente in garadue.

Macerata intanto prosegue senza intoppi la sua corsa alla poule scudetto. Due shutout contro gli Athletics che hanno retto il confronto solo in garauno confermando le qualità del pitcher partente Nepoti. Ma i numeri sono tutti dalla parte dei marchigiani: 22 gli strike-out messi a segno dai due partenti Quattrini e Lopez Guerra che diventano 31 se aggiungiamo quelli di Alvarez: un’esagerazione. E il line-up di Macerata che dal “posto 2” al “posto 5” nella pomeridiana ha prodotto un 10/16 che si commenta da solo.

 

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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.