Girone E, il ritorno di Rimini finisce senza gloria

Macerata come previsto batte due volte la squadra di Romano, Athletics e Rovigo si dividono la posta

Diego Gasperoni
Francesco Ridolfi lanciatore di Erba Vita New Rimini
© Diego Gasperoni

Diciamolo pure, c’era curiosità attorno al rientro sulle scene che contano del baseball riminese, da quest’anno targato New Rimini e affidato alle sapienti mani di Mike Romano. E diciamo anche che le due sconfitte maturate all’esordio contro Macerata (3-10, 2-5) non hanno sorpreso l’ambiente. Primo, perchè la squadra riminese, targata Erba Vita, è parecchio giovane e quasi tutti i giocatori di un roster totalmente italiano non hanno mai calcato certi palcoscenici e neppure mai affrontato certi lanciatori. Secondo, perché Macerata era e resta la favorita del girone E e domenica sul diamante di Riccione ha dato l’impressione di poter accelerare senza problemi (3 punti al 3° e altrettanti al 4° in garauno, 4 al 3° in garadue) con tutto il line-up che ha mostrato continuità nel box. E’ ancora presto per capire chi potrà essere (se ci sarà) l’antagonista dei marchigiani, anche perchè nell’altra sfida del girone, Athletics e Rovigo si sono aggiudicati un incontro a testa. Gran bella sfida in mattinata, col giovane pitcher bolognese Nepoti ad azzerare o quasi per cinque inning l’attacco dei veneti, bravi ad aspettare il momento giusto per sparigliare grazie al doppio all’8° di Frigato, E sempre l’ottava ripresa è stata decisiva nella pomeridiana, con gli Athletics a picchiare forte (5 punti) in particolare con i doppi di Errico e Del Priore.

Informazioni su Carlo Ravegnani 202 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.