Per Monello, Monti e Giarola stop alla stagione 2021

Battuta d’arresto, non senza qualche rimpianto, per i nostri tre giovani talenti a livello di Junior College, impegnati con Frontier Community College e Odessa. Ma il loro sogno americano riprenderà a fine estate

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Giulio Monello cona la maglia dell'Odessa College
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Lungo week-end di gare e forti emozioni per i nostri portacolori Giarola, Monello e Monti a livello di NCAA Junior College con un’amara conclusione purtroppo per tutti e tre.

Dopo aver assaporato la prima vittoria in assoluto nella post season per i suoi Bobcats del Frontier Community College (un netto 5 a 0 ai danni di Southwestern Illinois College), grazie anche ad una super prestazione sul monte di lancio del belga Drew Janssen (8.1 inning lanciati 1 sola valida concessa e ben 12 strikeout), Tommaso Giarola ha subito una sconfitta di misura, 7-6 il finale all’undicesimo inning, contro Kaskaskia College. Il giorno dopo, un più netto 9-3 ad opera dei padroni di casa di Lincoln Trail College, ha posto la parola fine sulla comunque molto positiva stagione dei Bobcats, mai così in alto nella storia del programma. Giarola, complessivamente, ha avuto un rendimento eccellente in questo travagliato 2021 chiudendo con -390 di media battuta ,39 punti battuti a casa e ben 16 doppi. Ora lo attendono il campionato Italiano con la casacca dei Grizzlies Torino, la Nazionale Under 23 e a fine estate la nuova avventura negli States con gli Eagles della Central Methodist University facente parte della National Athletic Intercollegiate Association (NAIA).

Chi invece è arrivato davvero a un passo dalla partecipazione ai Super Regional, e chissà poi alle College World Series riservate ai Junior College, sono stati senz’altro Giulio Monello e Daniel Monti che con Odessa hanno sfiorato la qualificazione prima di cedere per due volte in due giorni consecutivi a Cisco College che ora contenderà a Mc Lennan College il pass per la kermesse finale in programma come tradizione a Grand Junction Colorado nel rinnovato Suplizio Field.

Odessa era partita benissimo nel West Regional 5 con due ottime vittorie (8-0 e 5-2) contro rispettivamente Weatherford e Cisco College, poi nella partita decisiva ancora contro Cisco, che se vinta avrebbe aperto ai Wranglers la porta del Super Regional, è successo praticamente di tutto. Al secondo inning già sotto di 3 punti, i ragazzi di coach Kurtis Lay hanno reagito riducendo lo svantaggio sul 4-3 a fine quinto inning grazie anche ad una valida all’esterno sinistro di Daniel Monti. Da segnalare come il giovane prodotto del vivaio del Bollate si è distinto in apertura di incontro con una super eliminazione in prima grazie ad una presa a mano nuda in corsa su una rimbalzante insidiosa del lead-off di Cisco College Carlos Contreras.

Tornando alla partita Cisco allunga fra 6° e 8° inning portandosi sul 9-3 ma nel nono attacco Odessa reagisce alla grande innescata proprio dalla valida al centro del nostro Giulio Monello che dà il via ad una rimonta epica: Wranglers così a un soffio dalla vittoria dopo 7 valide in fila che portano Odessa sotto per 9-8 e un out. Monello di nuovo nel box di battuta con punto del pareggio in terza e della vittoria in seconda, valida a sinistra per il 9-9 ma poi la ripresa si chiude con un doppio gioco difensivo e si va agli extra inning dove Cisco si impone per 14-10. Il bis arriva il giorno successivo con un largo 11-2 che qualifica Cisco College per il Super Regional del prossimo week-end ponendo fine alla stagione 2021 per Odessa. Ora anche per Monello rientro in Italia in attesa di iniziare in Agosto l’avventura in NCAA Division I con i New Mexico Lobos.

 

Informazioni su Andrea Palmia 121 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.