Addio a Giulio Ripani, ex presidente del Bbc e giudice sportivo

L’avvocato grossetano è scomparso all’età di 84 anni dopo una lunga malattia. Entrò nel baseball fondando nel 1967 le Calze Azzurre. E’ stato anche consigliere federale. Nel Gala dei diamanti 2012 è entrato nella Hall of fame. Mercoledì i funerali al cimitero di Sterpeto

Giulio Ripani premia Joe Martelli, miglior battitore del 1980

Lutto nel mondo de baseball. Domenica  mattina, dopo una lunga malattia, è scomparso a 84 anni l’avvocato Giulio Ripani, ex presidente del Bbc Grosseto, consigliere federale e giudice sportivo della Fibs. Originario di Fermo, nelle Marche, Ripani si trasferì  giovanissimo in Maremma per seguire il padre Alberto, ingegnere nella miniera di Ribolla. In gioventù ha giocato a calcio nel Ribolla. opo la laurea in giurisprudenza si avvicinò al mondo del baseball. Con la collaborazione dell’avvocato Alessandro Morgantini  nel 1967 fondò le Calze Azzurre a Grosseto, che disputarono il campionato di serie C nel 1968 e 1969. Al secondo tentativo, con Giordano Bellugi alla guida della squadra, grazie a giocatori come Dionisio, Igino Monaci, Fallani, Ceccarelli e Giannini, arrivò anche la promozione in serie B. A quei tempi però due squadre non potevano essere sostenute economicamente dalla città e così le Calze Azzurre si fusero con il Bbc Grosseto, del quale divenne presidente nel 1971, il secondo anno dei biancorossi nella massima serie dopo l’esordio del 1967. Ripani  portò aria nuova all’interno della società: sotto la sua presidenza, che durò fino al 1975 (anche se nel 1973 decise di diventare provvisoriamente il vice di Augusto Biserni), il Bbc Grosseto,  ingaggiò fior di giocatori: Strong, John Self, Dan Miele, Lou Ilardi, Bob Ciccone, che andarono ad affiancare i giovani dell’epoca: Massellucci, Luongo, Verni, Felici, Gasparri. Fu Ripani ad aprire alla città le porte dello stadio Roberto Jannella.

Nel 1976 lasciò la carica di massimo dirigente, pur rimanendo nell’ambiente, al notaio Giorgio Ciampolini. Qualche anno dopo diventò anche presidente del Roselle, lasciando poi il posto all’amico Claudio Miele, e per un periodo anche consigliere del Milano Baseball. Il presidente Bruno Beneck gli affidò l’incarico di giudice sportivo, dopo un anno trascorso in consiglio federale. Un ruolo che ricoprì per alcuni anni innovando profondamente la meccanica delle sentenze sportive. E’ stato anche presidente della commissione di appello federale.

L’ultima uscita ufficiale avvenne nel 2000: durante la Coppa delle Coppe organizzata allo stadio Jannella venne premiato insieme a tutti i presidenti del Bbc Grosseto.

Nel Galà dei diamanti del 2012 è stato indotto dal presidente Riccardo Fraccari nella Hall of Fame del baseball italiano. Negli ultimi quindici anni ha lottato come un leone, sempre con grande dignità, contro la malattia che lo ha portato alla morte nella sua abitazione grossetana di viale Michelangelo. 

Un recente immagine di Giulio Ripani con la moglie Giovanna e le figlie Elisabetta e Alessandra

Amici di una vita e colleghi (in quaranta anni di professione da civilista e penalista ha formato generazioni di avvocati) si sono stretti intorno alla moglie Giovanna e alle figlie Elisabetta, deputata di Forza Italia e consigliera comunale, e Alessandra, nella camera ardente allestita al cimitero di Sterpeto, dove mercoledì mattina alle 10 si svolgeranno i funerali.

Maurizio Caldarelli
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Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.