San Marino alle Italian Series dopo un fine settimana indimenticabile

I ragazzi di Mario Chiarini hanno interrotto il dominio di Bologna, vittorioso nella regular season consecutivamente dal 2012, chiudendo al comando il campionato per la terza volta in vent’anni. «Dobbiamo giocare la finale con questa determinazione», consiglia Federico Celli

Lauro Bassani (Photo Bass)
Un'azione difensiva che vede impegnati Pulzetti e Didder in gara3 tra Bologna e San Marino
© Lauro Bassani (Photo Bass)

E’ stato un fine settimana da ricordare per il San Marino, che ha chiuso la regular season 2020 con il migliore dei risultati, una doppietta contro l’UnipolSai Bologna (che tra l’altro porta sul 4-2 il conto degli scontri diretti sui campioni d’Italia) che può dare una grande spinta psicologica per le Italian Series che scattano giovedì prossimo.

I ragazzi di Mario Chiarini, sconfitti mercoledì sera dal team di Lele Frignani, hanno saputo reagire immediatamente, vincendo garadue con una serata super dei fratelli Garbella (quarta vittoria sulla collinetta di Nicola e walk-off homer di Giovanni all’8°) e ripetendosi sabato sera grazie ai tre punti segnati al 4°  e difesi con i denti da Ricardo Hernandez, Baez e Kourtis.

San Marino vince così la regular season e l’impresa è più importante di quanto possa sembrare. La Fortitudo è stata, dal 2012 (quell’anno in coabitazione proprio con San Marino con un record di 31-11), la regina del campionato. I felsinei hanno chiuso la prima fase al comando per otto stagioni consecutive, che diventano tredici facendo il conto degli ultimi venti anni; ai quali vanno aggiunti sei secondi posti. La società, ora guidata da Pierluigi Bissa, è stata insomma la dominatrice degli ultimi due decenni, lasciando le briciole alle altre superpotenze. Una curiosità: il miglior record dal 2001 è di Grosseto che nel 2007 si presentò ai playoff con 47 vinte e 7 perse (870 di media). 

San Marino, che ha vinto la regular season 2011 e 2012, può dunque guardare con fiducia, grazie agli ultimi risultati, alla serie che assegnerà lo scudetto. 

«Dobbiamo continuare a giocare – sottolinea l’esterno Federico Celli – con la stessa concentrazione che abbiamo dimostrato di poter avere in campionato. Bologna è un avversario tosto e per vincere dovremo far bene le piccole cose. Siamo vicini come attacco e monte di lancio, secondo me la differenza sarà fatta da chi riuscirà a commettere meno errori. Siamo carichi, non vediamo l’ora di cominciare».

Parole sagge quelle del venticinquenne riminese Celli, entrato sabato sera nella storia del baseball italiano: con una media battuta di 473, 10 fuoricampo e 36 punti battuti a casa è il sesto giocatore a vincere la Tripla Corona, a dieci anni di distanza da un altro sammarinese (suo compagno a Rimini), Carlos Duran. Il nome dell’esterno, che vanta tre stagioni e 85 partite nelle Minors dei Los Angeles Dodgers, va al fianco anche di Roberto Gandini, Giorgio Castelli e Roberto Bianchi, l’unica a vincerla due volte.

Lauro Bassani (PhotoBass)
Uno swing di Federico Celli (PhotoBass)

«Negli ultimi tempi – dice Federico Celli – mi era stato detto spesso della possibilità di raggiungere questo obiettivo, ma cercavo di filtrare tutti i discorsi e concentrarmi sulle singole partite. Ora che è realtà sono molto contento, è il frutto di un’ottima stagione, un segno + che regala tanta soddisfazione. Essere nella stessa lista di giocatori come per me è un onore. Il primato più bello? È chiaro che per un battitore di potenza la classifica dei fuoricampo è sempre importante, ma io direi che mi ha fatto molto piacere restare in alto nei punti battuti a casa. In fondo è una statistica che aiuta la squadra e questo è doppiamente importante».

San Marino brinda alla Tripla Corona di Celli, ma può festeggiare le sette vittorie di Alessandro Maestri (7-0) , che ha chiuso a 0.82, alle spalle del compagno di squadra Markus Solbach (0.23) e con un bottino di 60 strike out (solo Lugo ha fatto meglio con 70).

Ci sono insomma gli ingredienti per una finale scudetto tutta da gustare. Prima di tuffarsi nell’ultimo atto occorre però ringraziare le altre quattro squadre (in ordine di classifica Parma, Macerata, Godo e Collecchio) che, in un anno difficile a causa dell’emergenza sanitaria, hanno fortemente voluto essere ai nastri di partenza ed onorare fino in fondo gli impegni, nonostante le difficoltà incontrate lungo la strada.

IL PROGRAMMA DELLE ITALIAN SERIES 

Questo il programma della finale che assegnerà lo scudetto. Tutte le gare iniziano alle 20.

•Gara1 (17 settembre): UnipolSai Fortitudo Bologna – San Marino

•Gara2  (18 settembre): San Marino – UnipolSai Fortitudo Bologna

•Gara3 (21 settembre):  UnipolSai Fortitudo Bologna – San Marino

•Gara 4 (22 settembre):  San Marino – UnipolSai Fortitudo Bologna

•Gara 5 (23 settembre, se necessaria):  UnipolSai Fortitudo Bologna – San Marino

•Gara6 (26 settembre, se necessaria):  San Marino – UnipolSai Fortitudo Bologna

•Gara7 (27 settembre, se necessaria): UnipolSai Fortitudo Bologna – San Marino, allo stadio Serravalle di San Marino

Maurizio Caldarelli
Informazioni su Maurizio Caldarelli 437 Articoli
Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.