Play-ball in USA, il baseball riapre in Texas

Concluso a Bryan-College Station il “College Summer Baseball Invitational”, mini torneo NCAA con un centinaio di giocatori provenienti da diversi programmi universitari. Seguendo tutti i protocolli medici, hanno dato un forte segnale di ripartenza a tutto il mondo del baseball

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Il "Travis Field" di Bryan-College Station in Texas
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La voglia di scendere sul diamante a circa 3 mesi dalla sospensione della stagione del baseball NCAA 2020 era tantissima, come la voglia di dare un segnale di ripartenza e grazie ad un’organizzazione perfetta questo è stato possibile. Seguendo tutti i protocolli riguardo il Covid19, giocatori, allenatori (fra i quali due ex-major leaguer come LaTroy Hawkins e Drew Sutton), arbitri e membri dello staff esaminati al loro arrivo a Bryan-College Station sono rimasti in quarantena nello stesso hotel per circa una settimana con la possibilità di uscire esclusivamente per andare e tornare dallo stadio.

Al “College Summer Baseball Invitational”, hanno partecipato circa un centinaio di giocatori appartenenti anche ad alcuni programmi di rilievo nel panorama del baseball NCAA, come per esempio Texas Tech, Oregon State e South Carolina, suddivisi in quattro squadre. In totale sono state 6 le partite disputate, chiaramente a porte chiuse ma trasmesse in pay-per-view anche dalla ESPN con la collaborazione della Infinity & Sports Entertainment, il cui amministratore delegato Uri Geva è stato il vero organizzatore dell’evento unico nel suo genere in America e nel mondo.

Non sono mancate le giocate spettacolari ed il torneo – terminato scorso weekend- è stato vinto di stretta misura con il punteggio di 5-4 dalla squadra Liberty fra le cui fila segnaliamo il seconda base di chiare origini italiane Tyler Bosetti che abitualmente veste la casacca della Nevada University.

Questa esperienza positiva ha spinto alcune Summer League riservate a giocatori NCAA ad iniziare l’attività già dalle prossime settimane, come per esempio la Northwoods League che nel 2018 ha visto partecipare anche il nostro Matteo Bocchi mentre è stata cancellata definitivamente la prestigiosa Cape Code League.

 

Andrea Palmia
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Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.