L’evoluzione del ranking Wbsc: c’era una volta Cuba, Giappone al top

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Il ranking 2019

C’era una volta Cuba, guida il Giappone ormai da qualche anno, sale il Messico e l’Italia com’è noto non è fra le prime sedici del mondo. La World baseball softball confederation attraverso un tweet ha reso nota l’evoluzione del ranking mondiale dal 2013 a oggi e annunciato che  10 nuovi paesi, guidati da sette dall’Africa, sono entrati nelle  classifiche mondiali.

“I nuovi arrivati ​​nella classifica mondiale di baseball   includono le nazioni africane Burkina Faso (57 °), Ghana (73 °), Kenya (62 °), Nigeria (70 °), Tanzania (73 °), Uganda (49 °) e Zimbabwe (53 ° ). L’Oceania ha aggiunto due nuovi rappresentanti con Figi (72 °) Palau (82 °), mentre la nazione asiatica Bangladesh (79 °) ha fatto il suo debutto nelle classifiche mondiali”. Il video ricostruisce i diversi passaggi, Cuba prima nel 2013 e 14, Stati Uniti secondi dal 2013 a oggi, Giappone che da terzo nei primi due anni sale al primo posto nel 2015 e non lo abbandonerà più, mentre Cuba è terza nel 2015 e 2016 ma dal 2017 lascia il podio (per il quinto posto) alla Corea. E le europee?  Olanda settima nel 2013 e 14, quinta nel 2015 e 16, nona nel 2017 e 18, ottava nell’ultimo anno. Italia nona nel 2013 e 14, undicesima nei due anni successivi, decima nel 2017 e 18, scesa al diciassettesimo posto nel 2019 scavalcata dalla Repubblica Ceca.

Il video sintetizza, di fatto, quanto accaduto nel corso degli ultimi anni anche al batti e corri di casa nostra.

“Avere 10 nuovi paesi, tra cui sette provenienti dall’Africa, inclusi nella classifica mondiale di baseball del Wbsc illustra il livello senza precedenti di attività di baseball internazionale che si è svolto in tutto il mondo nel 2019, in particolare in tutto il continente africano, mentre le nazioni si preparavano e tentavano di qualificarsi per le Olimpiadi di Tokyo 2020” – ha dichiarato il presidente del Wbsc  Riccardo Fraccari.