L’Italia deve resettare tutto per sperare nel secondo posto

Il manager Gilberto Gerali analizza la sconfitta contro Israele che costringe gli azzurri a cambiare obiettivo. Occorre battere Spagna e Olanda per poter avere un’ulteriore chance a Taipei

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Il manager azzurro Gilberto Gerali
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PARMA – Smaltita nella notte la delusione per la sconfitta contro Israele, che costringe l’Italia a cambiare obiettivo, visto che la nazionale allenata da Eric Holtz già sabato sera  contro la Repubblica Ceca potrebbe conquistare una storica qualificazione per l’Olimpiade,  l’Italia comincia a pensare al quarto impegno del torneo di qualificazione che si sta svolgendo sui diamanti di Bologna e di Parma.

Il manager Gilberto Gerali ha fatto un’analisi lucida sulla battuta d’arresto al Cavalli di Parma, arrivata dopo due successi.

«Contro Israele – dice l’allenatore azzurro  -abbiamo avuto diverse possibilità per passare avanti e siamo stati bravi a recuperare sull’unica sbavatura del nostro partente Lugo, anche se va dato merito al ricevitore Rickles di aver battuto il fuoricampo».

«Purtroppo – ha proseguito Gerali – le nostre opportunità non le abbiamo sfruttate e certi errori si pagano. Noi sapevamo che dovevamo fare tutto bene e non ci siamo riusciti ed è venuto fuori un ottavo inning da cui abbiamo avuto difficoltà ad uscire. Israele si è dimostrata una squadra quadrata e ha meritato la vittoria».

All’Italia venerdì sera è mancata la battuta importante, con dieci giocatori rimasti in base.

«C’è anche un po’ di rammarico da parte mia – sottolinea Gerali – perché a un certo punto della partita avrei potuto forzare il gioco però non avevo in battuta il battitore con le caratteristiche per poter effettuare uno squeeze. L’abbiamo pagata, non siamo stati capaci di mettere la palla in gioco e va dato merito ai giocatori di Israele che hanno fatto un ottimo lavoro per arginare i giocatori in base».

Colabello viene colpito dal lancio di De Marte (Foto Corrado Benedetti/WBSC)

Coach, quanto ha pesato l’infortunio di Chris Colabello alla settima ripresa?

«A livello inconscio può darsi che la squadra ne abbia risentito. Colabello è stato in queste tre settimane il nostro leader e probabilmente ci sta che qualcosa si sia rotto, ma  una squadra esperta come la nostra doveva saper arginare questa nuova situazione».

Nell’ottavo inning ci ha un po’ penalizzato l’errore di Mazzanti che ha aperto la strada ai punti di Israele.

«Quello sicuramente. Penso che Mazzanti potesse anche fare l’eliminato a casa base: il corridore è partito parecchio in ritardo. Gli errori in questo sport fanno parte del gioco, così come la mia decisione di lasciare Lugo sul monte a inizio ottava ripresa. Poteva essere diversa se facevo iniziare l’inning a Venditte, ma anche questo un senno del poi difficile da dire».

Dopo il ko con Israele cambiano purtroppo gli obiettivi per la nostra nazionale. Sfumata la qualificazione diretta per Tokyo (appare improbabile una doppia sconfitta degli israeliani contro Rep. Ceca e Sudafrica), gli azzurri possono ancora puntare al secondo posto, che garantisce una chance nell’ultimo torneo di qualificazione a Taipei nel mese di marzo. 

«Bisogna resettare tutto – conclude  Gerali – Non credo proprio che Israele possa perdere una partita contro Repubblica Ceca e Sudafrica, quindi tocca solo a noi pensare a vincere due partite. E per questo dobbiamo gestire bene il parco lanciatori per avere maggiori possibilità di successo».

 

Maurizio Caldarelli
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Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.