“All Star Game” ciechi, brillano le stelle d’Occidente

La 14esima edizione va alla selezione Ovest (1-0) trascinata dagli exploit di Casale e Rosafio. MVP Danny Oliveri degli Umbria Redskins. Nella sfida tutta bresciana, Sarwar Ghulam si riconferma Homerun King superando Gigi Toigo

Simone Burci (Fiorentina BXC)
Alberto Mazzanti premia Danny Oliveri come MVP della All Star Game 2019 del baseball ciechi
© Simone Burci (Fiorentina BXC)

Va in archivio l’edizione più scintillante dell’All Star Game della LIBCI, in scena quest’anno al “Pier Paolo Vita” di Firenze. Grazie alla tenacia di Danilo Musarella, capitano della Fiorentina, ottimamente coadiuvato da Brigida Cirillo, Chiara Fiorenza, Adriano Costa, Fabio Moricci, Michele Cerreti e Simone Burci, il doppio appuntamento mediceo, aperto sabato dal Clinic Tecnico BXC, proseguito domenica con Homerun Derby e All Star Game, ha riscosso grande successo di pubblico, curiosi, istituzioni locali e regionali, potendo beneficiare di sporadiche finestre asciutte tra scrosci occasionali che, pur allentando notevolmente il terreno di gioco, non hanno impedito il regolare svolgimento della kermesse toscana.

IL CLINIC BXC – Evento aperto nella mattinata di sabato dal breve intervento di Fabio Borselli (Presidente del CNT) che, alla presenza di numerosi tecnici del baseball per ciechi, ha portato il saluto personale e della FIBS al movimento. Borselli ha annunciato che l’integrazione dei tecnici LIBCI nella Federazione è in piena fase di attuazione, assicurando la presenza di una sezione dedicata al baseball ciechi all’interno dei prossimi corsi per allenatori baseball normodotati. A seguire il Commissioner LIBCI, Stefano Malaguti, che ha curato la sessione di lavoro sulle tecniche di insegnamento della disciplina ideata oltre 20 anni fa dal lungimirante Alfredo Meli. La parte teorica svolta in aula ha poi ceduto il posto a sessioni pratiche svolte in diamante nel pomeriggio, condotte dagli atleti Lazzarini e Bassani che hanno mostrato ai numerosi presenti le principali tecniche di difesa, di attacco e di scivolata sulle basi.

HOMERUN DERBY & ALL STAR GAME – Molti i timori legati al meteo alla vigilia della manifestazione, fortemente voluta dai padroni di casa della Fiorentina, sostenuta tra gli altri dal Comitato Regionale FIBS con la presenza di Aldo Perona, dall’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’Assessore allo Sport Cosimo Guccioni, dalla testata sportiva FirenzeViolaSupersport, diretta da Stefano Ballerini che ha curato la diretta Youtube dell’evento, sponsorizzata inoltre da una nutrita schiera di enti e aziende locali, legate principalmente all’universo dell’enogastronomia fiorentina. Dopo un paio di scrosci robusti nella mattinata di domenica che facevano temere il peggio, come spesso accaduto nel nostro sport, un Giove Pluvio sorridente e rassegnato decideva di ritirarsi in buon ordine e lasciare spazio ad un caldo sole che permetteva perciò la disputa del 12esimo Homerun Derby. Il terreno pesantissimo e un manto erboso inzuppato d’acqua hanno comunque privato il numeroso pubblico dello spettacolo che ci si attendeva, al netto delle assenze illustri, vista la presenza dei molti slugger convocati: troppe le palle scaraventate nell’outfield dai nostri bomber frenate dall’acqua ben prima della fatidica linea del fuoricampo (67 metri). Al termine delle tradizionali due prove (9 tentativi di battuta con palla da BXC a 6 fori e deroga alla regola del fly-out con homerun valutato 2 punti, seguiti dai 9 tentativi con applicazione regola del fly-out e homerun valutato 3 punti), riconferma sul trono di “Homerun King” per il fromboliere pakistano della Leonessa Brescia Sarwar Ghulam (5 fuoricampo, 14 punti) che ha preceduto il compagno di squadra Gigi Toigo (2 fuoricampo, 5 punti). Più staccati Bonomo (Tigers Cagliari), Kakar (Staranzano) e Scanu (Tigers Cagliari). Griffa balistica d’autore per il colosso di Mandi Bahauddin che ha dimostrato una volta di più, in condizioni estreme, di essere il braccio più esplosivo per distacco del nostro movimento.

A seguire, playball della 14esima All-Star Game tra la selezione Ovest, guidata nel dug-out dal manager dei Thunder’s Five campioni d’Italia, Adriano Chiesa, opposta al Team Est, affidato quest’anno al carisma di Sandra Gallus, skipper dei sorprendenti Tigers Cagliari, capaci di raggiungere la Final Four lo scorso giugno. Anche in questo caso, partita fortemente condizionata dal diamante allentato, a cui probabilmente si univa una certa ruggine presente negli atleti in campo dopo la lunga pausa estiva che impediva alle stelle più brillanti di esplodere al piatto e sulle basi. Le difese impeccabili mantenevano la gara in equilibrio sino alla parte bassa della terza ripresa quando un’ottima Barbara Menoni riusciva a battere a casa il punto dell’1-0 Ovest segnato da Armando Virgili. Match che proseguiva nella parte centrale con Team Est impegnato alla ricerca del pareggio: giocate spettacolari su entrambi i lati del campo, doppi giochi, coperture difensive perfette degli esterni su legnate robuste, tiri nel guanto del difensore vedente di oltre 20 metri. Tentativi delle stelle d’Oriente puntualmente sventati dagli avversari, grazie soprattutto al solito Gaetano “Orecchio Bionico” Casale come sempre in stato di grazia col guanto (saranno 20 alla fine le assistenze per il fenomeno di Porto Ceresio), ben spalleggiato da Ghulam, Virgili e Rosafio. Nell’ultimo terzo di gara, Est trascinato da Oliveri (3 su 4), Bassani (2 su 6, 7 assistenze) e Lazzarini, a cui la diga di Casale si opponeva sistematicamente preservando quell’1-0 finale battuto da Menoni, unica ragazza in diamante, che restituiva pan per focaccia agli avversari, vendicando infatti lo stesso risultato con cui il Team Est aveva trionfato nell’edizione 2018 di Staranzano.

La splendida giornata fiorentina si è chiusa con la ricca premiazione alla presenza, tra gli altri, del Presidente del Cip Toscana, Massimo Porciani. Danny Oliveri dell’Umbria Redskins ha ricevuto il premio di miglior battitore mentre a Gaetano Casale dei Thunder’s 5 Milano è andato il riconoscimento di miglior difensore.

GRAZIE MASSIMO – E uno speciale quanto doverso ringraziamento va all’arbitro FIBS Massimo Ricci che domenica ha diretto l’ultima gara BXC in carriera, avendo deciso di appendere il conta-strike al chiodo a fine stagione. Tra i primi arbitri FIBS a sposare il progetto baseball per ciechi in Italia e all’estero nel lontano 2012, contribuendo insieme ai colleghi del CNA ad una significativa crescita tecnica e regolamentare del nostro gioco, Ricci ha comunque annunciato di voler proseguire la propria avventura al fianco della LIBCI, mettendosi a disposizione degli Umbria Redskins della sua Perugia nelle vesti di tecnico già dalla prossima stagione.

La stagione del baseball ciechi proseguirà il prossimo fine settimana con i Gironi di qualificazione alle Final Four di Coppa Italia.

 

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.