Firenze si rifà il trucco per accogliere le stelle del baseball ciechi

Domani al “Cesare Vita”, meteo permettendo, la quattordicesima All-Star Game e l’atteso Homerun Derby. La kermesse toscana preceduta da un Clinic con oltre 30 allenatori e coach

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Il fiorentino Lazzarini in battuta
© Fiorentina BXC

Tornano mazze, guantoni e spike del baseball ciechi dopo la pausa estiva. Seconda parte di stagione particolarmente intensa e ricca di spunti che, come di consueto, verrà inaugurata domani dal tradizionale All-Star Game, preceduto dalla gara dei fuoricampo, in scena sul campo del “Cesare Vita” (ex-Cerreti) di Firenze. Il fine settimana mediceo si aprirà comunque oggi con il Clinic Tecnici BXC 2019, in cui il Commissario all’Attività Agonistica, Stefano Malaguti, terrà un’attesissima “Lectio Magistralis” intornmo alle 10, seguita nel pomeriggio da una sessione pratica sul campo sotto gli occhi attenti di oltre 30 addetti ai lavori tra manager e assistenti, provenienti da diverse parti d’Europa. Iniziativa davvero stimolante promossa da Malaguti in cui, oltre che naturalmente diffondere e spargere il seme del gioco, ci auguriamo venga analizzato lo stato dell’arte di una disciplina apparentemente in forte espansione oltre confine, che tuttavia si sta pericolosamente indebolendo in piazze storiche del nostro paese (Roma docet) e che quindi necessita oggi più che mai una riflessione seria e competente sul proprio futuro, unita, se possibile, ad una chiamata alle armi generale di chi vuole davvero ancora bene e si sente di avanzare idee innovative al movimento.
Il programma proseguirà quindi domenica con l’Homerun Derby (inizio ore 14) in cui i migliori slugger del nostro campionato si sfideranno a colpi di bozooka per determinare chi conquisterà la corona di Homerun King 2019. Defezioni pesanti tra i bomber accreditati alla manifestazione: basti sapere che il Re dei fuoricampo in regular season, Giuseppe Tocco dei Thurpos Cagliari, 27 homerun, diserterà, come per altro Dieng dei Lampi Milano, 20 homerun, quarto classificato, e Spiga dei Thurpos Cagliari, giunto quinto con 13 homerun.
Rinunce sanguinose che paradossalmente andranno a condizionare anche il successivo All-Star Game in cui le stelle dell’Est, guidate nel dug-out da Sandra Gallus (Tigers Cagliari) saranno chiamate a riconfermare il successo conseguito lo scorso anno a Staranzano, opposte ad un Girone Ovest che vedrà svettare sulla propria tolla Adriano Chiesa, fresco di scudetto con i suoi Thunder’s Five, al quarto tricolore consecutivo sulla cresta di una striscia vincente personale che non conosce precedenti in AIBXC.
Tra i possibili protagonisti in diamante, Ovest che confida parecchio nella solita prestazione monstre di Gaetano Casale (Thunder’s Five Milano) a cui probabilmente daranno una grossa mano i compagni di squadra Nesossi e Rosafio, lasciando al guantone spiritato di Giuseppe Allegretta (Lampi Milano) il compito di sventare le minacce orientali, mentre le bocche di fuoco bresciane Sarwar Ghulam e Gigi Toigo saranno impegnate a sparecchiare le basi. Est verosimilmente ancorato al guantone e alla velocità dell’enfant du pays Andrea Lazzarini (Fiorentina), del compagno di squadra Musarella, particolarmente attivo in fase organizzativa e ingaggio sponsor vicini all’evento, e di un Federico Bassani in versione gazzella, ben lieto di potersi concentrare sul baseball giocato e lasciarsi alle spalle le cime tempestose di una Roma All Blinds in subbuglio. Attenzione all’arsenale offensivo dell’Est in cui anche il sardo Bonomo (Tigers Cagliari) potrebbe griffare la gara.
Esiste tuttavia la concreta minaccia di un meteo dispettoso che incombe pesantemente sulla manifestazione: annunciate infatti precipitazioni copiose e temporali sullo stivale in questo primo fine settimana spartiacque di un’estate che, ci auguriamo, saprà regalarci ancora qualche caldo raggio di sole. Come diceva quel buffissimo interbase che aveva giocato due stagioni con Cesare Augusto, Seneca e Cicerone? “Absens heres non erit “. Appunto: gli assenti hanno sempre torto.

 

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 175 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.