Mondiale under 18: l’Olanda è ancora viva, la Spagna fa tremare anche gli Usa

L'Olanda festeggia la vittoria che può valere la qualificazione (Foto Wbsc)

Gijang (Corea del Sud) Il clima concede una tregua, si giocano alle 12 ora locale le prime due gare e dicono che l’Olanda è ancora viva, mentre la Spagna  dice addio a testa alta al girone delle prime sei. L’Olan da  doveva vincere e l’ha fatto (4-3) regolando l’Australia, la Spagna doveva vincere, è passata anche in vantaggio, ma non lo ha fatto contro gli Usa, uscendo sconfitta (8-3) dai “soliti” errori (altri 3 oggi, è la peggior difesa) e dalla potenza del line up avversario.

Gli “Orange” hanno adesso la Cina, nel recupero, ostacolo facile facile. E devono aspettare i risultati di oggi e quelli di domani nel gruppo A, dove solo la Corea è certa di disputare il girone che conta. La vittoria odierna gli olandesi l’hanno costruita battendo al momento giusto. Al terzo inning doppio di Collins, singolo di Piternella e punto, poi fuoricampo del battitore designato Bentura: 3-0. L’Australia segna al quinto, due valide e poi le scelte difesa portano al 3-1. Al nono l’Olanda segna il punto decisivo: doppio ancora di Piternella, palla mancata, poi un singolo lo spinge a casa. Sembra finita, ma l’Australia prima batte un singolo e poi con un out il suo primo fuoricampo nel mondiale con Maguire. Sul 4-3 tremano i “tulipani” ma Fransen firma la salvezza prima costringendo a una volata e poi mettendo K i battitori affrontati.

Tremano anche gli Usa – al sesto inning – quando con una volata di sacrificio la Spagna passa in vantaggio, dopo che al quarto con tre valide di fila aveva pareggiato e costretto il manager avversario a cambiare lanciatore. “Espana Espana” grida la ventina di tifosi al seguito, il sogno è lì ma mancano ancora nove out. Luna – che aveva già inchiodato il Giappone finché era stato in campo e dopo i punti subiti al primo inning aveva messo a tacere l’attacco a stelle e strisce – sale sul monte e concede una base, viene sostituito dopo 91 lanci. Sarà pure facile ironia, ma uscito Luna si spenge la luce per la Spagna perché Dominguez concede due valide di fila: pareggio e ancora zero out. Un infield fly fa respirare gli iberici ma una battuta all’esterno sinistro sulla quale il difensore non brilla per la corsa, finisce sulla recinzione e siamo 4-3. La presa non era facile, ma nemmeno impossibile. Base intenzionale per forzare il doppio gioco ma arrivano, invece, due punti forzati, poi c’è un K ma il singolo di Tolentino vale l’8-3 finale. Nel box il 2 su 3 di quest’ultimo e il 3 su 5 di Hassel fanno la differenza. Curiosità: le 10 valide Usa sono arrivate dai primi quattro e dal nono del line up.

Va tenuto sotto controllo Luna, non a caso ci sono diversi osservatori quando c’è lui sul monte, non ha ancora 17 anni (li compirà a dicembre) e un’ottima varietà di lanci.