L’Italia non si fa più sorprendere: 13-8 alla Spagna

Contro una Roja sempre pericolosa, l’attacco azzurro è di nuovo la nota positiva di una nazionale ancora in cerca dei giusti equilibri in vista dell’Europeo

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Colabello, oggi autore di un fuoricampo da tre punti
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Terza partita della serie amichevole fra Italia e Spagna, e i manager Gibo e Sojo continuano a mescolare le carte. La batteria spagnola è formata dai due Hernández: sul monte sale Ricardo, vecchia conoscenza del nostro campionato, e dietro il piatto c’è il diciassettenne Omar, fra i prospetti più interessanti del béisbol iberico. Il nostro partente è Andrea Pizziconi, e a ricevere torna Beau Maggi, con Colabello in prima, Koutsoyanopulos in terza e Mazzanti battitore designato.

Certamente Ricardo Hernández non è aiutato dalla sua difesa ma parte comunque male, e al primo inning, dopo l’errore di tiro di Angulo che grazia il lead off Koutsoyanopulos, concede due basi su ball (Colabello e Reginato) e un singolo (Maggi) che fruttano all’Italia il primo punto. Anche Pizziconi comincia zoppicando: concede un singolo dell’idolo locale Daniel Martínez, giocatore del Sant Boi, fa battere in fly out Beltré, poi colpisce Angulo, manda in base Ustáriz, e concede un altro singolo a Monzón, permettendo alla Spagna di pareggiare il conto: 1-1.

Secondo inning, e Ricardo Hernández non rialza la testa: doppio di Epifano, nuovo errore di tiro di Angulo, sempre su rimbalzante di Koutsyanopulos, poi ci pensa Colabello ha spedire la palla a destra oltre la recinzione portando a casa tre punti. Sul fronte opposto anche Pizziconi è in difficoltà: base a Leo Rodríguez, singolo di Sánchez, poi base a Martínez, e siamo a basi cariche. L’ennesima base a Angulo fa entrare il punto automatico. Poi Piziconi stringe i denti, lascia al piatto Ustáriz e l’inning si chiude sul 4 a 2 per gli azzurri.

Il terzo turno d’attacco italiano è quasi una fotocopia del secondo: singoli di Reginato e Maggi, che avanzano poi su lancio pazzo di un Hernández annaspante, seguito da un altro singolo (Ferrini) che manda a casa Reginato, prima che il fuoricampo di Epifano sparecchi le basi. L’Italia è ora in vantaggio per 8-2. Da parte sua Pizziconi concede due singoli (Rodríguez e Montiel) ma nessun punto.

Al quarto inning entrano in campo i primi rilievi: Lowuin Sacramento, lanciatore degli Astros Valencia, per la Spagna, e Valerio Simone per gli azzurri, e il risultato non si smuove, nonostante un singolo di Beltré.

Il quinto inning inizia con un singolo all’esterno sinistro che Reginato prova a trasformare in doppio, ma viene eliminato in seconda dall’assistenza di Monzón, e l’Italia resta a secco (Maggi out in prima, Giordani strike out looking). La Spagna invece si sveglia. Ora sul monte italiano c’è Justin Cicatello, e Monzón è salvo in prima su errore di tiro di Koutsoyanopulos. Il singolo di Montiel, il doppio di Leo Rodríguez e un nuovo errore di tiro (stavolta di Angulo) fanno entrare a casa tre punti e la Spagna accorcia: 8-5.

Sesto inning e l’Italia allunga ancora: Epifano è salvo su l’ennesimo di errore di tiro (Angulo) e poi ci pensa Poma (subentrato a Garbella) a spedirlo a casa con un fuoricampo da due punti. Parte bassa dell’inning: la batteria italiana ora è formata da Crepaldi e Trinci. Primo lancio e solo homer di Angulo. Poi nonostante il doppio di Monzón, la difesa azzurra limita i danni e Crepaldi chiude la ripresa lasciando al piatto Leo Rodríguez. Il tabellone ora dice 10 a 6 per noi.

La Spagna rinnova la batteria al settimo inning e schiera il terzo catcher della selección, Velázquez, e il rilievo Leyva. Per l’Italia Vaglio subentra in battuta a Mazzanti e piazza subito un singolo sulla terza base. Stavolta tocca a Giordani mettere a segno il fuoricampo che ingrossa di due punti il bottino azzurro. Al cambio Crepaldi perde lucidità: un doppio (Edison Valerio) e tre basi su ball concesse permettono agli spagnoli di segnare due punti. Il lanciatore della Fortitudo lascia il posto a Johnson che si incarica di lasciare al piatto il sempre pericoloso Monzón.

L’ottavo inning inizia dunque con l’Italia quattro punti sopra (12-8), ma il bottino si incrementa ancora grazie al singolo iniziale di Koutsoyanopulos. Poi il giocatore italo-greco, grazie a due basi su ball e un lancio pazzo del pitcher spagnolo, arriva a punto. Nella parte bassa dell’ottavo Johnson lascia a secco l’attacco spagnolo (rimbalzante e due strikeout) e la partita finisce qui, perché gli accordi fra le due squadre prevedono di non far lavorare eccessivamente i lanciatori.

Di nuovo abbiamo assistito a una partita divertente, con gli attacchi che prevalgono chiaramente sui lanciatori, e difese non perfette. Rincuora la potenza delle mazze azzurre (altri 4 fuoricampo, e sono già 8 nelle tre partite della serie), ma in difesa e sul monte ci sono ancora dei black out. Domani si replica con l’ultima partita della serie che sarà giocata sulla distanza dei sette inning.

ITALIA    134  002  21      R 13 H 13 E 3
SPAGNA 110  003  12      R 8 H 11 E 4

ITALIA
Koutsoyanopulos 3b, Garbella lf (Poma), Colabello 1b, Mazzanti dh (Vaglio), Reginato rf (Celli), Maggi c (Trinci), Giordani cf, Ferrini 2b, Epifano ss.

Pitchers
Pizziconi   IP 3 H 5 R 2 ER 2 W 4 K 1
Simone     IP 1 H 1 R 0 W 0 K 1
Cicatello   IP 1 H 2 R 3 ER 0 W 0 K 2
Crepaldi   IP 1.2 H 3 R 3 ER 3 W 1 K 1 WP 1
Johnson   IP 1.1 H 0 R 0 W 0 K 3

SPAGNA
Martínez rf, Beltré cf (Valerio), Angulo ss (Franco), Ustáriz 1b, Monzón lf, Montiel dh, Rodríguez 3b, Sánchez 2b, Hernández c (Velázquez).

Pitchers

Hernández   IP 3 H 7 R 8 ER 4 W 1 K 5 WP 1
Sacramento IP 3 H 2 R 2 ER 0 W 0 K 5
Leyva            IP 2 H 4 R 3 ER 3 W 2 K 3 WP 2

Fuoricampo: Poma, Colabello, Giordani, Epifano (Italia); Angulo (Spagna)
Doppi: Epifano (Italia); Valerio, Monzón, Rodríguez (Spagna)

Luigi Giuliani
Informazioni su Luigi Giuliani 101 Articoli
Un vita spezzata in tre: venticinque anni a Roma (lanciatore e ricevitore in serie C), venticinque anni in Spagna (con il Sant Andreu, il Barcelona e il Sabadell, squadra di cui è stato anche tecnico, e come docente di Letteratura Comparata presso le università Autónoma de Barcelona e Extremadura), per approdare poi in terra umbra (come professore associato di Letteratura Spagnola presso l'Università di Perugia). Due grandi passioni: il baseball e la letteratura (se avesse scelto il calcio e l'odontoiatria adesso sarebbe ricco, ma è molto meglio così...).